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Pro Recco - AZC Alphen 19-1

Pro Recco: Volarevic, Di Fulvio 3 (1 R), Mandic 2, Alesiani 2, Bruni 1, Bodegas, Ivovic, Echenique 1, Figari 4, Filipovic 1, Aicardi 2, Gitto 3, Massaro.
All. Vlado Vujasinovic
AZC Alphen: Urosevic, Coric, De Mey, Stienstra, De Zwaan, Van Gulik 1(R), Van Mil, Nagy, Miralis, Indjic, M.Filipovic, Smith.
All. Ron Van der Wild
Arbitri: Haentschel (GER), Mercier (FRA).
Note: nessuno uscito per limite di falli. Nel IV tempo Massaro(R) al posto di Volarevic. Superiorità num. Recco 7/10, Alphen 0/1. Spettatori 400 circa.

Genova - Non c'era il pubblico delle grandi occasioni questa sera ad Albaro, (a Marassi giocava il Genoa) certamente non per assistere ad una gara senza storia, finita tanti a pochi, ma per applaudire quel gruppo di ex che  il 3 dicembre 1983, vale a dire 34 anni orsono, alzò al cielo la seconda Coppa dei Campioni. Già perchè allora si chiamava proprio così.
E sconfisse un avversario, l'AZC Alphen, praticamente la nazionale orange dell'epoca, che però, anno dopo anno, si è eclissata dal palcoscenico della pallanuoto europea, fino ad essere ripescata in questa stagione, incoraggiata dalla wild card della LEN.
E' finita tanti a pochi, abbiamo detto: 19-1, per l'esattezza, con l'augurio particolare di mister Vujasinovic a fine gara:« Auguro all’Alphen di proseguire bene questa competizione, sono nuovi e speriamo che magari l’anno prossimo, con alcuni rinforzi, possano crescere ulteriormente».
La voglia di pallanuoto sembra risvegliarsi anche in Olanda: ma di questi tempi far quadrare i bilanci è dura anche lì.
Non lo era nel 1983, quando una squadra di "nativi" di Recco, con soli tre "stranieri", Bertazzoli di Trieste, Galli di Civitavecchia e D'Altrui di Pescara, dettava legge in Europa. Altri tempi, d'accordo.
Ora di nativi c'è solo il capitano biancoceleste, Niccolò Figari, gli altri sono tutti strangers.
E, se il buongiorno si vede dal mattino, alla sua seconda uscita ufficiale, questa Pro Recco, senza capitan Tempesti e Sukno, sembra una vera e propria macchina da guerra: 38 reti realizzate in due partite.
Ma se queste cifre fanno strabuzzare gli occhi, ancor di più l'hanno fatto le lacrime di commozione di Marco D'altrui quando ha incontrato il "suo" portiere di allora, Alberto Alberani. E grandi abbracci fra i biancocelesti e due olandesi, protagonisti di quell'Alphen, presenti ad Albaro: Remco Pielstroom e Andre de Jen.
E difficile, se non impossibile, descrivere la gioia che ha pervaso questi datati ex pallanuotisti. Ci piace ricordarli ancora una volta, come ha sottolineato a più riprese, con voce appassionata, il buon Ugo Mannozzi al microfono dal piano vasca, mentre Maurizio Felugo, oggi Presidente della Pro, ha consegnato a tutti loro una medaglia ricordo:
Alberto Alberani, Marco D'Altrui, Marco Galli, Sergio Peri, Mario Tixi, Marco Baldineti, Stefano Lagostena, Rinaldo Tronchini, Luigi Castagnola, Paolo Ragosa, Dario Bertazzoli, Paolo Capurro, Andrea Bozzo. E come non ricordarne il presidente, di allora: il grande Caimano, Eraldo Pizzo, che dopo aver conquistata la Coppa, pare disse:«Abbiamo pazientato vent'anni, ora basta». Già perchè la prima Coppa Campioni il Recco la vinse nel 1965.

Un ricordo, affettuoso, all'indimenticato Marco Galli, strappato a questa vita a soli 31 anni, e protagonista di quella partita: fu lui, infatti a realizzare il gol che permise alla Pro di portare a casa la coppa.

I risultati del Gruppo B
CN Sabadell - Szolnoki VSK 5-16 (0-4, 2-5, 2-4, 1-3)
Steaua Bucharest - ZF Eger 3-8 (1-1, 1-2, 0-2, 1-3)
Jadran Herceg Novi - Spandau 04* 11-5 (2-3, 3-0, 5-0, 1-2)
Pro Recco - AZC Alphen 19-1 (4-0, 6-0, 5-0, 4-1)


 

 

 

 

25 / 10/ 17

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