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Jug Dubrovnik – Sport Management 9-8

Jug Dubrovnik: Popadic, Macan, Fatovic 1, Loncar, Jokovic 2, Garcia Gadea 2, Lozina 2, Merkulov 1, Culina, Zuvela, Benic 1, Papanastasiou, Vukojevic
All. Vjekoslav  Kobescak
Sport Management: Lazovic, Dolce, Damonte, Alesiani, Fondelli, Di Somma 2, Drasovic 1, Bruni, Mirarchi, Luongo 4(2R), Casasola 1, Valentino, Nicosia.
All. Marco Gu Baldineti
Arbitri: Mercier (FRA), Kun (HUN).
Parziali: 3-5, 4-0, 1-2, 1-1
Note: uscito per limite di falli nel IV tempo Di Somma(SM). Superiorità num. Jug 4/9, Sport Management 3/9.

La classifica del Gruppo B
Jug Dubrovnik 12, Sport Management 9, Mladost Zagreb e Olympiacos SF Piraeus 7, Szolnoki  VSK 4, VK Jadran Split 3, Waspo98 Hannover 2, Spandau 04* 1.

 

Primo stop nell’Europa che conta dei Mastini, ma dire che hanno demeritato significa far loro un grande torto. La Gruz trema per 32 minuti, anche quando lo Jug sembra poter diventare padrone del match, è tale la sfrontatezza dei lombardi che bisogna attendere la sirena finale per tirare un sospiro di sollievo.

Partono forte, stordiscono i padroni di casa andando sul doppio vantaggio altrettante volte nel primo parziale. E anche con azioni di pregevole fattura, vedi il tiro di Luongo che passa sotto al braccio del difensore o la beduina di Casasola, misto di tecnica e forza, per il 3-1. Si gioca su ritmi alti, Kobescak sembra una tigre in gabbia vedendo i suoi farsi prendere dalla fretta, Baldineti lo imita perché vuole approfittare del momento buono per allungare ancor più il vantaggio. Ma di fronte hai i campioni di Croazia, i Mastini sanno che nella loro tana devono soffrire e accettano la sfida. Non si demoralizzano quando nel secondo tempo restano a secco ma ne prendono 4 di fila, vanno al cambio campo come se nulla fosse giocando sempre la loro pallanuoto, è questo il salto di qualità che la società e il mister hanno chiesto loro ad inizio stagione.
E non deludono, anzi, riacciuffano il pari continuando come sanno nonostante venga loro negata la controfuga della riscossa a fil di seconda sirena per eccesso di fiscalità da parte degli arbitri. Il ritorno in vasca è da campioni navigati, da quel momento sarà lotta punto a punto anche contro la testa di Popadic, che compie il miracolo per ben 2 volte.
La partita viene decisa dal rigore di Fatovic che Fondelli non può evitare. Da quel momento le energie da ambo le parti cominciano a mancare, così come qualche fischio arbitrale che poteva tranquillamente starci in favore degli ospiti.

Resta la grande prova della Sport Management, che dopo Olympiacos, Szolnok e Hannover, dimostra ancora una volta di poter giocare alla pari con le grandi del continente. Anche se questa sera qualche decisione arbitrale è stata troppo casalinga. E ha lasciato parecchi dubbi. Ma continuando così il pass per la Final Eight di giugno in casa dei tedeschi non è affatto utopia.

 

05 / 12/ 18