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AN Brescia – Pro Recco 8-9

AN Brescia: Del Lungo, Guerrato 1, C.Presciutti 2, Figlioli 2, Gallo, Rizzo, Muslim 1, Nora, N.Presciutti, Bertoli, Janovic 1, Vukcevic 1, Morretti.
All. Sandro Bovo
Pro Recco: Tempesti, Di Fulvio 1, Kayes 1, Bukic, Molina, Velotto 1, Aicardi 2, Echenique, Renzuto, Filipovic 3, Ivovic 1(R), Gitto, Bijac.
All. Ratko Rudic
Arbitri: Buch (ESP), Miskovic (MNE)
Parziali: 1-2, 2-4, 2-2, 3-1,
Note: usciti per limite di falli nel III tempo Gitto(R), nel IV Bertoli (B), Janovic(B), Molina (R) . In porta per la Pro Recco Bijac. Superiorità num. Brescia 7/19, Recco 5/10. Spettatori 800 circa.
 

Il primo scontro tra il Recco e l’eterna antagonista Brescia si consuma a Mompiano e per giunta in Champions. Vince ancora una volta la squadra ligure, ma è stato comunque un match dai tanti volti, riaperto quando tutto sembrava già consegnato agli archivi. Se Rudic a fine gara si dice soddisfatto della vittoria ma con tanto lavoro ancora da fare, Bovo è dispiaciuto per le tante occasioni sprecate dai suoi. Il divario si sta assottigliando? Troppo presto per dirlo, siamo solo ad inizio novembre e con  praticamente tutta la stagione davanti.

Giocare contro il Recco significa essere obbligati a buttarla dentro quando il tuo portiere riesce a dire no ai suoi attaccanti. Perché purtroppo il momento di raccogliere il pallone dentro la rete arriva, sta agli avversari approfittare di ogni momento utile.
Se ne rende conto per l’ennesima volta il Brescia quando non riesce a piazzare il 2-0 in apertura di match, Del Lungo dice no per due volte di fila a Filipovic. Diventa una sfida personale per il mancino serbo che al terzo tentativo, dopo il pari di Di Fulvio, si sblocca e piazza 2 gol di fila che fanno da prologo al rigore di Ivovic due minuti dopo l’inizio del secondo tempo.
Entrambe le squadre giocano forte nei primi dieci minuti, pressing asfissiante e ripartenze nel tentativo di sorprendere gli avversari, fa gol chi è più freddo e chirurgico nelle conclusioni. Bijac è costretto agli straordinari rispetto al campionato ma non si fa trovare impreparato, Del Lungo non è da meno, viene chiamato in causa più spesso del dirimpettaio ed è superato solo quando non gli riesce il miracolo.
Manca serenità ai padroni di casa per gestire le 8 espulsioni a favore che si registrano a metà gara, davvero troppe quelle non sfruttate finchè Guerrato rompe il digiuno a un minuto dal cambio campo. Il -2 potrebbe essere buono per riprendere il filo de gioco in casa Brescia, Filipovic è incontenibile e decide di riportare i suoi sul triplo vantaggio sfruttando la leggerezza difensiva di Figlioli. Ma quello che sorprende di più è la tranquillità con la quale la difesa del Recco gestisce le azioni nonostante 3 uomini già con 2 espulsioni a carico.
Ci vuole tutto l’orgoglio di capitano Christian Presciutti per tenere a galla i suoi: dopo il gol di Velotto dal lato cattivo infila due superiorità consecutive, ottime per tenere i suoi attaccati al match. Sembra funzionare, Del Lungo da par suo ne blocca altrettante ma deve capitolare contro Kayes mentre i suoi difendevano in 4 per la doppia espulsione di Janovic e Figlioli.
La sensazione è che il Brescia venga meno nel tiro o nell’ultimo passaggio a difesa ligure chiusa, ed è qui che deve arrivare il salto di qualità. Soffre il pressing a uomini pari, in superiorità paga lo sforzo fisco delle prime frazioni per rispondere ai ritmi alti del Recco, il giro palla diventa così lento e quindi prevedibile.
Il quarto tempo si gioca a strappi, sono più i gesti dei singoli che la manovra a farsi vedere da ambo i lati e questo, almeno per i primi cinque minuti fa pendere la bilancia a favore della Leonessa: sale in cattedra Del Lungo che blinda in più occasioni la sua porta, sui capovolgimenti di fronte prima Muslim e poi Figlioli (splendida palombella da 5 metri) ritornano sul -1 con un vantaggio mentale non da poco: tanti del Recco sono a rischio uscita definitiva, e l’imprecisione ha cambiato casa, sono i liguri a sbagliare troppo non chiudendo il match. L’ultimo minuto diventa incandescente, gli arbitri, ottimi fino a questo momento, sono chiamati agli straordinari, Del Lungo salva ancora una volta il risultato su Di Fulvio con la complicità del palo e Bovo chiama time out a 28” dalla sirena. "All-in" dice il tecnico ai suoi, doppio centro per l’ultima azione, arriva anche la superiorità (fuori Molina) ma per l’ennesima volta è l’ultimo passaggio ad essere fatale e il Recco si salva dopo aver condotto anche con 4 gol di vantaggio.

Un bella partita a conti fatti, giocata fino all’ultimo secondo. Risultato tutto sommato giusto nel punteggio, il Brescia ci ha messo troppo per superare la pura di sbagliare che l’ha penalizzato per buona parte del match, il Recco ha abbassato la guardia pensando di aver chiuso i conti ad inizio quarto tempo. La stagione è appena cominciata, per crescere si ripartirà dal gran cuore dei padroni di casa e dalla precisione chirurgica delle stelle reccheline quando decidono di salire in cattedra.

 

03 / 11/ 18