Sabato di Champions. Due le super sfide: a Busto arriva l’Hannover, Recco farà visita all’FTC dell’ex Madaras. Per il Brescia tutto facile contro la Stella Rossa.

Vincere ad ogni costo, è il dictat per la Sport Management che ospietrà domani alla Manara il Waspo Hannover (ore 19, diretta tv su Eurosport 2 e radio su radiopolis.it).
Sarà anche l’ultima partita casalinga per la formazione di Gu Baldineti, e probabilmente anche l’ultima occasione per fare bottino pieno, necessario per entrare nella Final EIght: le ultime due trasferte in programma, infatti, vedranno i bustocchi ospiti dello Szolnok e dell’Olympiakos. Battute all’andata, ma certamente bramose di vendetta. Per l’occasione, la società guidata da Sergio Tosi, vuole in pubblico delle grandi occasionie l’ingresso sarà quindi gratuito.
«Quest'anno, forse inaspettatamente, stiamo facendo bene in campionato e questo era nei piani e speriamo di fare qualcosa in più.- commenta il Ds Gianni Averaimo -. In Champions è tutto inaspettato contro le migliori squadre del mondo abbiamo fatto delle grandi partite battendo anche i campioni d'Europa dell'Olympiacos. La partita di sabato è fondamentale per provare a tenere dietro lo Szolnok. Se riusciremo a fare un'ottima prestazione, anche con il supporto del pubblico, sarebbe bellissimo e speriamo che i tifosi possano essere l'ottavo uomo in vasca».
Ad oggi Sport Management è seconda nella classifica del Gruppo B, con 23 punti, a +2 sui campioni d’Europa in carica, i greci dell’Olympiacos, ed a + 5 sullo Szolnok.
D’obbligo, quindi, la vittoria sui tedeschi perché se gli ungheresi si fermassero sul pareggio o peggio fossero sconfitti dalla capolista Jug, per i Mastini si aprirebbe matematicamente la porta alla Final Eight. Purtroppo il Gruppo B qualifica solo tre squadre alla Finale, in quanto proprio l’Hannover è qualificato di diritto in quanto organizzatore della stessa finale.
«La partita è molto insidiosa perché, nonostante loro abbiano fatto pochi punti, sono comunque una squadra che anche all'andata ci aveva fatto molto soffrire e sono un gruppo pieno di qualità – commenta Gu Baldineti -. Sono una squadra difficile da affrontare anche perché non hanno l'assillo del risultato essendo già qualificati e noi invece abbiamo un risultato: dobbiamo vincere. Sono convinto che la mia squadra sia matura anche per sopportare l'obbligo della vittoria».

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Sarà la prima partita dell’AN Brescia senza Piero Borelli: la dodicesima giornata farà viaggiare la Leonessa in Serbia, per incontrare la Stella Rossa . Non sarà facile per il team biancoceleste presentarsi a questo appuntamento senza chi, con passione, spirito d’iniziativa e grande tenacia, si è prodigato, in un’avventura lunga mezzo secolo, per far crescere la pallanuoto bresciana.
Sentimenti che comunque dovranno spronare l’ambiete per aumentare motivazioni e voglia di fare bene: già perché il buon Piero Borelli si sarebbe proprio raccomandato di giocare un grande match e tornare a casa con i tre punti.
A Belgrado, (ore 20,30, diretta tv Eurosport 2) l’An darà il massimo per non mollare il secondo posto nella classifica del Gruppo A, per tenere sempre a distanza gli spagnoli del Barceloneta, staccati di un solo punto. Compito facile, ma solo sulla carta: giocare in casa di un team che non ha proprio nulla da perdere (la Stella Rossa è ultima con zero punti), nasconde sempre delle insidie, come evidenzia il tecnico bresciano Sandro Bovo. «Arriviamo da un periodo molto particolare e dobbiamo assolutamente rientrare con la testa su quello che dobbiamo fare: con tutte le forze, vogliamo mantenere la seconda piazza e, da qui fino alla fine del girone, dobbiamo fare più punti che si può. Dunque, è molto importante vincere e, per centrare l’obiettivo, dovremo prestare molta attenzione: loro sono una squadra giovane e partiranno senza pressioni, condizioni ideali per giocare un ottimo match. Non dobbiamo farci distrarre dalla classifica: hanno, sì, perso tutti gli incontri, ma le qualità non gli mancano e, con tutti gli avversari, hanno fatto vedere buone cose. Per circa dieci giorni, noi abbiamo lavorato a ranghi incompleti e, anche per questo, dovremo recuperare la massima concentrazione».

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Il Recco, già qualificato alla Final 8, scende in vasca alla Komiadi di Budapest (ore 18.30 diretta tv su Sky Sport Arena) per incontrare il Ferencvaros campione d'Ungheria. Magiari con il sangue agli occhi: occupano il quarto posto nel Gruppo A e quindi ancora in piena bagarre per strappare il pass per la Final Eight.
Perso Cupido rientrato anzitempo negli USA, il Recco domani potrà schierare Niksa Dobud: il centro croato ha infatti terminato la squalifica di quattro anni e potrà quindi tornare quantomeno in panchina.
«Sono molto emozionato di tornare a giocare un match ufficiale dopo quattro anni, non vedo l'ora che inizi la partita – ha affermato Dobud -. Fisicamente mi sento bene, mi alleno con il gruppo da due mesi e prima di arrivare in Liguria ho fatto quattro mesi di preparazione atletica con il mio allenatore a Zagabria. So che non sarà facile dopo un lungo stop, ma farò del mio meglio. Ho sempre militato nello Jug Dubrovnik, ma questa è certamente la squadra più forte in cui ho giocato. Sono contento di aver preso questa scelta: a Recco sto bene, la città mi piace, è simile a Dubrovnik con il mare che per me è un elemento molto importante. Ringrazio tutti perché è come se fossi qui da tanto tempo».

Nella foto
Niksa Dobud

12 / 04/ 19