VK Partizan Belgrado - AN Brescia 3-8


VK Partizan Belgrado: Risitcevic, Vucinic, F. Jankovic, Lukic, Lazic, Tomic, M. Jankovic, Andrejevic 1, Manojlovic, Radanovic 2, Radonjic, Aksentijevic, Belopavlovic.
All. Stefan Ciric
AN Brescia: Del Lungo, Guidi, C. Presciutti 1, Manzi, Paskovic 2, Rizzo, Muslim, Nora, N. Presciutti 1, Bertoli 1, Janovic 2, Vukcevic 1, Morretti.
All. Sandro Bovo
Arbitri: Manea (ROU), Golikov (RUS)
Parziali: 1-1, 0-1, 1-3, 1-3

 

Belgrado – Arrivano i tre punti in casa Brescia. Così doveva essere nei programmi e così è stato in una vasca, la Banjica, che sa essere una polveriera quando vuole, mettendo in soggezione gli avversari a prescindere dalla caratura. La vittoria arriva grazie ad una grande solidità difensiva, solo tre gol concessi ai giovani e volenterosi serbi, e tutti a uomini pari. Di contro qualche sbavatura in attacco e 2 sole realizzazioni con l’uomo in più, ma sono comunque utili a fare bottino pieno, conservare il vantaggio minimo sul Barceloneta e scavalcare la Dinamo Mosca, fermata sul pari dall’Orvosi in Russia e prossima ospite dei lombardi.
La difesa dicevamo. Anzi, le difese. Buone davvero nelle prime due frazioni, complice il tiro al bersaglio verso gli estremi difensori che hanno vita facile in più di un’occasione, poi lo strappo nella terza: due volte Paskovic e il minore dei Presciutti allungano sul +4 in tre minuti facendo crollare nella mente i giovani belgradesi. Cha a quel punto si disuniscono subendo nell’ultimo quarto un altro 3-0 che forse inganna sulla qualità espressa.
Più combattuto quindi in termini di gioco il match rispetto all’andata, ma era prevista la necessità di maggior sacrificio che non è mancato tra i lombardi così come non si è fatto desiderare lo spirito battagliero dei ragazzi di Ciric, applauditi a fine gara dai propri tifosi.
In crescita quindi la squadra di Bovo, e dovrà dimostrarlo tra tre settimane a Mompiano quando i moscoviti faranno di tutto per centrare il controsorpasso. Intanto godersi il secondo posto in un girone che si sta dimostrando estremamente incerto non è assolutamente peccato.

07 / 02/ 18