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AN Brescia - VK Crvena Zvezda 7-2

AN Brescia: Del Lungo, Guerrato, C.Presciutti 1, Figlioli 2, Gallo 1, Rizzo 1, Muslim 1, Nora 1, N.Presciutti, Bertoli, Janovic, Vukcevic, Morretti.
All. Sandro Bovo
VK Crvena Zvezda:  Kralj, Tankosic, Maksimovic, Bursac, Perkovic, Vasic 1, Bitadze, Milojevic, Ilic, Popovic, Sulc, Radovic, Todorovski.
All.Dejan Savic
Arbitri: Haentchel (GER), Ortega (ESP)
Parziali: 3-1, 2-0, 2-0, 0-1
Note: uscito per limite di falli nel III tempo Perkovic(CZ). Superiorità num. Brescia 4/6, Crvena 0/7.

Il turno amico consente al Brescia di tornare in scia delle prme della classe. La stella Rossa è squadra di tradizione ma la crisi colpisce anche la Serbia, costringendo l’armata di Belgrado ad affidarsi a Dejan Savic in panchina per tirare fuori il meglio dal suo vivaio.
La Leonessa dal canto suo non vuole perdere terreno e gioca concentrata, gli effetti si vedono subito, il tiro è preciso, ma soprattutto l’uomo in più gira alla perfezione nei primi due tempi che scavano il solco nel risultato fino al 4-1 con reti tutte in superiorità, la successiva che fissa il risultato a metà partita sarà la prima a uomini pari. Sul fronte opposto solo Vasic riesce a bucare Del Lungo, la Stella Rossa (completamente a secco in superiorità) ci prova ma la difesa è attenta evitando all’estremo lombardo gli straordinari.
Si riparte con ritmi un po’ più blandi, la Leonessa decide di contenere e gestire il risultato, colpisce con tranquillità appena ne ha l’occasione, anzi, in alcuni momenti è sembrata addiituttra precipitosa nella scelta della conclusione, peccato veniale quando il rischio di perdere il controllo è praticamente inesistente.
La gara quindi si trascina con lo stesso andamento fino al suono della sirena, arriva il secondo gol serbo a 3 minuti dalla fine, 24 minuti di imbattibilità per Del Lungo sono una soddisfazione, così come quella di Bovo a fine gara per il lavoro dei suoi ragazzi: «Sono decisamente contento per come ci siamo comportati nella prima parte della gara, la difesa ha funzionato a dovere, l’organizzazione del gioco è stata buona e, con l’uomo in più, ci siamo espressi a un discreto livello. Per il resto, potevamo fare meglio nell’attacco posizionale, con conclusioni che, senz’altro, potevano essere migliori. Comunque, era importante conquistare i tre punti e l’obiettivo è stato centrato con una prova positiva, bene così».

21 / 11/ 18

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