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Dynamo Moscow - An Brescia 10-6

Dynamo Moscow: Kostrov, Lazarev 1, Koptsev, Suchkov, Latypov 1, Pljetovic, Bychkov 1, Nagaev 1(R), Subotic 4, Kholod 1, Linusov 1, Shepelev, Ivanov.
All. Marat Zakirov
AN Brescia: Del Lungo, Guerrato, C.Presciutti, Gallo 2(1R), Rizzo 1, Muslim, Nora, N.Presciutti, Bertoli 1, Janovic, Vukcevic 2, Morretti.
All. Alessandro Bovo
Arbitri: Dervieux (FRA), Putnikovic (SRB)
Parziali: 3-3, 1-2, 2-1, 4-0
Note:usciti per limite di falli nel IV tempo  Lazarev(D), N.Presciutti(B), Gallo(B), Nagaev(D), Rizzo(B), Superiorità num. Dynamo 4/14, Brescia 5/15

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Che botta! La sconfitta del Barceloneta ieri contro il Recco doveva essere l’ottimo viatico per conservare la seconda piazza ed allontanare una possibile pretendente al posto d’onore nel girone, ora ad un punto assieme al Ferencvaros, invece la trasferta moscovita si rivela fatale per il Brescia che non riesce a tirare fuori le prestazioni super mostrate nelle ultime apparizioni in Champions.
Lontana parente dello squadrone che ha abbattuto 2 settimane fa proprio i catalani, la Leonessa sembra non aver smaltito le scorie della finale di Coppa Italia e scende in vasca con lo stesso approccio molle di Bari. Vero è che la mancanza di uno come Figlioli, influenzato, si sente sia  nell’economia dell’attacco, sia dal punto di vista del carisma in vasca e fuori, ma una gara così brutta non si può spiegare solo con questo.

Ci sta la giornata storta, eppure nei primi tre tempi tutto sommato il team di Bovo ha tenuto botta all’urto dei moscoviti. Va subito in vantaggio (rigore di Gallo), poi la gara si gioca sempre sul filo del risultato con vari ribaltoni. La squadra lombarda soffre i centri russi ma riesce comunque a contenerli, in avanti spreca il possibile doppio vantaggio che potrebbe dare una svolta psicologica al prosieguo della gara andando al cambio campo con più tranquillità.
Si riparte a panchine invertite con lo stesso leit motiv, ma sembra chiaro che i moscoviti abbiano una marcia in più dal punto di vista psicologico, essere praticamente fuori dalla lotta per la qualificazione consente di giocare a mente serena.
È tutta li la differenza, i padroni di casa aspettano il momento buono per piazzare la zampata della speranza e della soddisfazione. Che arriva ad inizio quarto tempo: l’uomo in più, fino a quel momento tabù soprattutto per loro, comincia a girare, 3 dei 4 gol siglati negli ultimi otto minuti arrivano sfruttando questo fondamentale.

Ai lombardi questo fa male, non riescono a trovare il filo per mettere uno stop alla vena russa, la vasca diventa calda, cominciano ad accendersi le lucine rosse sul tabellone già molto simile ad un albero di Natale ma la situazione non si sblocca, il Brescia torna a casa con il rammarico di aver gettato alle ortiche un’ottima occasione per continuare il viaggio in Champions con maggiore tranquillità.

Lucido anche se dispiaciuto Sandro Bovo a fine gara: «Sostanzialmente nei primi due tempi abbiamo giocato bene, poi sono emersi problemi nelle superiorità e, in difesa, abbiamo sofferto i loro centri. Anche l’attacco posizionale non è stato un granchè nei momenti clou, in più di un frangente c’è stata un po’ di confusione e, alla fine, gli errori son stati parecchi, così come i gol subiti. In ogni caso, non era una partita facile, la Dynamo ha tanta qualità ed è molto forte a livello fisico. Da parte nostra, siamo arrivati in fondo a una settimana segnata da vari inconvenienti, culminati con l’attacco febbrile di Pietro»

16 / 03/ 19