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Si aspettavano verdetti e sono arrivati. Dopo cinque anni il Catania torna in A1, mentre nel primo round fra Roma e Florentia si sono imposti i capitolini.
Per il Catania è stato tutto abbastanza facile: quarta partita con la RN Arechi e quarta vittoria. I salernitani hanno tentato di ribaltare il risultato di gara, e per metà gara ci sono riusciti, ma sono stati soprafatti dalla grinta catanese nella seconda parte della gara. A discapito dei salernitani l’imperfetto stato di alcuni giocatori (Luongo e Busà) e l’assenza del montenegrino Lobov.
Resta comunque un successo per l’Arechi essere arrivata alla finale promozione, obiettivo che a Salerno mancava dal lontano 2008. I problemi ora sono tutti per il Catania: dover approntare una formazione capace di affrontare la massima serie, con un mercato ormai quasi “immobile” non sarà facile. Ed ancora una volta è lecito chiedersi perché la serie A2 non debba chiudere il campionato con la serie A1, in modo che le neo promosse possano avere la possibilità di affacciarsi sul mercato come le altre squadre.

Nell’altra finale, fra Roma e Florentia, i capitolini s’impongono ai rigori, dopo che i toscani si sono fatti sfuggire la vittoria nei minuti finali, sbagliando un cinque metri con Astarita (palo) ed incassando la rete romana da Failla. Gara due in programma sabato a Firenze potrebbe salutare il ritorno in A1 della Roma, ma è pur una certezza che la formazione di De Magistris tenterà il tutto per tutto per andare a gara 3. Ed i segnali ci sono tutti: passare dal -1 al+2 ha dimostrato tutto il valore dei gigliati, trascinati dall’ever greeen Matteo Astarita, classe ’85. A Bellariva, dunque, l’ardua sentenza.

 

28 / 06/ 17