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Sembrava la solita storiella estiva, o meglio, da lockdown. Ma non è così. Ieri sera nel consiglio comunale di Como pioggia di interrogazioni alla giunta ed al sindaco sulle verifiche chieste (forse ignorate?) in merito ai nominativi segnalati come atleti agonisti tesserati dalla Pallanuoto Como, ma che secondo il vigente regolamento FIN non lo sono, secondo l'intervento del Consigliere di minoranza Alessandro Rapinese (il suo intervento nel video in calce gentilmente fornito da "ComoZero").

Atleti che sono stati l’ago della bilancia nell’assegnazione della gestione dell’impianto di Viale Geno.
Nominativi, peraltro, che la FIN si è rifiutata di inviare al comune (ns articolo del 17 giugno scorso): in caso di mancata verifica, come ha sottolineato nel suo intervento Rapinese, la ricostruzione della vicenda potrebbe ribaltare completamente l’esito della gara, di fatto portando all’inevitabile aggiudicazione a Como Nuoto del compendio di viale Geno.

Ricordiamo ai lettori che la Pallanuoto Como si è presentata all’asta per l’assegnazione della gestione associata con la società Crocera Stadium di Genova: una scelta incomprensibile, considerando che una società ligure (quindi sul mare) abbia spostato i suoi interessi a 160 chilometri di distanza, sotto la catena delle Alpi.






 

23 / 06/ 20