Carlo Silipo è il nuovo tecnico delle nazionali giovanili under 18 e 19.
Prende il posto di Ferdinando Pesci a che gestirà le selezioni 15-16 anni.
Dunque la riorganizzazione del settore fatta dalla FIN e coordinata dal ct Sandro Campagna, ha portato nello staff azzurro un altro medagliato di Barcellona '92. Ed è sintomatico come praticamente tutti i componenti di quella straordinaria squadra, che vinse l'oro alle Olimpiadi, abbiano intrapreso la carriera da allenatore.

Carlo Silipo, chiaramente c'è anche chi ha già smesso, ma a conti fatti non le sembra che quei tredici abbiano avuto un cammino predestinato?
Non so se fosse un cammino predestinato ma sicuramente siamo figli di una generazione che ha cavalcato un momento d'oro formato da grandi allenatori, grandi dirigenti il cui obiettivo è stato solo quello di ottenere risultati importanti. Siamo stati fortunati ad essere partecipi di quel periodo, che alla resa dei conti ci è servito anche per crescere e maturare.

Contento di questo nuovo incarico?
Assolutamente si, è una nazionale di prestigio, si lavorerà a stretto contatto con Sandro Campagna, dobbiamo fare lavoro di squadra, per dare alla nazionale maggiore un ricambio costante di atleti.

Oggi il problema è proprio questo: non riuscire più a produrre atleti all'altezza. Come lo spiega?
Pesno sia solo un problema generazionale che forse oggi non trova quella voglia di arrivare come accaduto in passato. Non credo sia un problema di allenatori o di club. Forse le colpe sono anche nostre, per questo dobbiamo cercare di capire quali siano i motivi che distraggono i giovani da determinati obiettivi.

Probabilmente la pallanuoto non affascina più come una volta?
Difficile dire si o no. Forse oggi la pallanuoto è diventata più itinerante di un tempo. Una volta il nostro era il campionato più ambito, dove c'era più interesse. Oggi è l'Ungheria ad attrarre campioni di altissimo livello, dove ci sono tanti stranieri, con un campionato che punta verso l'alto. E' un momento in cui bisogna capire e sopratutto credo investire sui giovani.

Probabilmente dovrà affrontare competizioni mondiali con le fantomatiche nuove regole. Cosa ne pensa?
Onestamente non abbiamo ancora affrontato questo tema. Ma se sarà così, ce ne dobbiamo fare una ragione. Certo non sarà la pallanuoto che giocavo io, ma i tempi cambiamo, gli atleti oggi non sono atleticamente e fisicamente come eravamo noi. Dobbiamo preparaci anche a questo.


 

06 / 11/ 17