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Tabellini, statistiche e commenti al link ><

Marco Capanna all. SIS Roma (nella foto): «Sono molto contento dell'approccio alla partita, un po' meno di come sono stati affrontati i momenti di difficoltà, ci voleva molto più coraggio. Ad ogni modo sono 3 punti molto importanti soprattutto in vista della delicata trasferta di Rapallo».

Giusi Malato all. Torre del Grifo: «Il risultato era scontato, purtroppo. Ma si è trattato comunque di un buon allenamento. Loro lottano per lo scudetto, noi per la salvezza, e nella pallanuoto quando c’è differenza di valori tattici e tecnici immancabilmente viene sottolineata dal punteggio, che comunque rispetto all’andata è meno severo. Ho visto alcuni atteggiamenti tattici molto positivi, altri un po’ meno. Su questi ultimi dobbiamo ancora lavorare e migliorare per cercare di conquistare in un prossimo futuro punti salvezza. Siamo in crescita mentale e fisica, vedo il bicchiere mezzo pieno. Adesso, dopo una settimana di pausa per il turno di Coppa Campioni, un’altra sfida in casa».

Martina Miceli all. Orizzonte Catania:  «Avevo chiesto alle nostre giocatrici di essere spregiudicate in attacco e lo sono state. Credo che si siano divertite pure loro a cercarsi l’una con l’altra, anche perché sul fronte offensivo abbiamo fatto veramente delle belle azioni. Sono dunque contenta di quello che ho visto oggi e dell’ottimo approccio, in vista della partita di sabato prossimo contro il Sabadell».

Stefano Posterivo all. Plebiscito Padova:  «La partita è andata come mi aspettavo: siamo partiti un po’ pesanti, abbiamo fatto una settimana impegnativa in vista della Coppa Europea ed oggi abbiamo trovato una buona Florentia. A tratti abbiamo commesso qualche leggerezza, però in generale è stata una buona partita, combattuta, utile anche a prepararci alla settimana prossima».

Luca Antonucci all. Rapallo: «Non abbiamo giocato bene. Sin dall’inizio non c’è stato l’approccio mentale giusto e ci abbiamo “trascinato” la partita un po’ troppo avanti senza riuscire a dare nel risultato il passivo dimostrato nel gioco, complice anche un po’ di sfortuna nelle conclusioni. Diciamo che quello che conta è tornare a casa con tre punti importanti, che ci mantengono incollati alla testa della classifica. Ora dobbiamo subito pensare alla partita di mercoledì con la Roma, decisiva per la classifica finale».

Danilo Di Zazzo all. F&D H2O:  «Abbiamo giocato una partita a testa alta, peccato che sul 5-5 i nostri errori siano costati caro e abbiano fatto andare loro sul +2. Per larghi tratti abbiamo fatto la partita. Sono mesi che dico che dobbiamo andare avanti, avevamo detto che avremmo fatto un girone di ritorno diverso e ciò sta avvenendo. Non raccogliamo, però, quello che produciamo. La squadra c’è e dimostrerà, ne sono convinto, il suo valore fino alla fine». 

Leonardo Binchi all. NC Milano: «Abbiamo buttato via una grande occasione: quella di poter fare un passo importantissimo verso le posizioni più interessanti della classifica. La partita l’avevamo preparata bene, loro hanno fatto le cose che ci aspettavamo e che avevamo visto. Ma se si sbaglia così tanto lì davanti e dietro, è difficile portare a casa punti; infatti non ne abbiamo fatti. Peccato, perché ci complichiamo la vita da soli; potevamo già indirizzarla a metà gara, ma se ti trascini così le partite ci sta che alla fine vieni sconfitto. Bravi loro a non mollare fino alla fine; troppo, veramente troppo male noi. Così non si va da nessuna parte. Andiamo avanti con ancora più cattiveria e intensità; rivedremo insieme la partita, ma mi aspetto una reazione di orgoglio da parte di tutti noi».

Giovanni Zaccaria all. Css Verona: «Le due squadre si conoscevano bene. Loro avevano una Gragnolati che è stata un demonio, si è inventata tante cose da sola, per quanto fossimo brave noi a chiudere. Non siamo partite bene, contando quel rigore che il giudice di linea ha segnalato ma non è stato poi convalidato dall'arbitro. Poi abbiamo iniziato a ritrovare la porta. Ci ha ucciso il gol del più due, verso la fine del terzo tempo, e pensavamo di non risorgere. In realtà le ragazze sono state determinatissime a rientrare e nel finale abbiamo avuto più birra noi. Milano ha dimostrato un'ottima organizzazione con l'uomo in più, meglio della nostra. Ma noi abbiamo avuto il coraggio per fare dei cambiamenti: penso a Verzini che ha cambiato tipo di tiro e ci ha portato al riaggancio, a Perna al centro dell'attacco che trova il gol, alla lucidità di Alogbo e Borg nell'occasione del sorpasso, a Bartolini che è stata fondamentale. Brave a non mollare mai, a rintuzzare colpo su colpo, a non prendere tutti i contropiedi presi all'andata».

 

17 / 02/ 19