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Una partita molto diversa dal solito, ricca di tatticismi, ma traboccante d’intensità
«Oggi abbiamo giocato una partita complicata – ha dichiarato il Ct Sandro Campagna ai microfoni Rai -. Il Giappone ha fatto molti progressi, ed è da notare il suo modo “strano” di giocare. E’ una squadra difficile da capire se non ci giochi tante volte contro. Era più di un anno e mezzo che non l’incontravamo e per questo motivo ci siamo trovati in difficoltà. E’ stata una partita molto nuotata, avremmo fatto almeno tre chilometri di nuoto, con errori da entrambe le formazioni. Bravi anche i portieri, ma quando si nuota tanto si perde anche un po' di lucidità. L’importante era tenere la gestione emotiva sotto controllo, non ci siamo disuniti anche nei momenti critici. E tutto sommato preferisco così: avere un girone facile, per poi affrontare un quarto di finale già rodati. Oggi ci è mancato Echenique. Con le sue entrate e la sua velocità ci avrebbe offerto maggiori opzioni offensive. Ci aspettiamo che torni con determinazione ed energia dopo essersi riposato. Adesso dovremmo affrontare la Germania, che con il Giappone ha pareggiato e vinto con il Brasile. Ed essere concentrati se vogliamo passare primi nel girone».

Arianna Secondini, giornalista Rai, ha chiesto al Ct come giudicasse la prova dei suoi ragazzi, sopratutto sotto il profilo emotivo
«Da questo punto di vista i ragazzi sono stati bravi tranne qualche cedimento individuale non ci siamo disuniti, c’è stata compattezza di squadra. Tenendo l’ansia sotto controllo, specie quando salgono le pulsazioni e viene la voglia di rimproverare un compagno perché non ti ha passato la palla o non ti ha visto.  E devo sottolineare come siamo riusciti a gestire benissimo l’ultimo tempo.  E’ un tassello importante sul piano della condizione. Perchè se abbiamo tentato diversi contropiedi vuol dire che la condizione c’è. Ma ripeto questa è una partita che fa storia a se. Le altre squadre giocano in maniera differente. Oggi era importante vincere, non ha importanza come. Abbiamo vinto soffrendo e sono sincero non sono dispiaciuto. Adesso ci sarà la Germania: abbiamo l’obbligo della vittoria nel caso passi con il Brasile, anche se ci bastebbe anche il pareggio. Ma non sarà facile: i tedeschi sono cresciuti molto nell’ultimo anno, e non mollano mai»

Foto di Marcel Ter Bals (Deepbluemedia)

17 / 07/ 19