E' un Sandro Campagna sorridente e disponibile come sempre quello che abbiamo incontrato nel tardo pomeriggio a Sori, impegnato con il suo Settebello in collegiale con la Pro Recco. Con la notizia di oggi proveniente dalla lontana Hangzhou, città della costa sudest della  Cina, la pallanuoto ha subito una nuova trasformazione.  «Ho visto circa una trentina di partite fra campionati del mondo di Szombathely e World Cup di Berlino:  sono regole che possono aiutare a migliorare il gioco, ed a renderlo più comprensibile al pubblico. L'esempio dell'assegnazione di un penalty quando, all’interno dell’area dei 6 metri, si impedisce o si attacca da dietro un atleta che sta nuotando o è in possesso della palla mentre sta tirando in porta, anche se ha la palla in mano, credo ne sia la prova». Parla con convinzione, Campagna, e si capisce subito quanto sia favorevole a queste nuove variazioni.

Secondo lei sono regole che faranno aumentare l'appeal del pubblico?
Il gioco si velocizza, perchè le “seconde” azioni di 20 secondi faranno ridurre il tempo statico, ci saranno più cambi di fronte e transizioni,quindi il gioco guadagna in velocità. E poi si potrà tirare dai sei metri, ma anche no, perchè battendo la palla si potrà nuotare e fintare un'altra volta, creando così spazio all'individualità e alla fantasia dei giocatori. Elementi come velocizzazione, comprensione e crescita individuale dei giocatori sono fattori positivi, secondo me il gioco nel tempo migliorerà e sarà più comprensibile al pubblico.

FIN e LEN hanno deciso di applicare queste nuove regole dalla prossima stagione: si finirà, quindi, come si è iniziato.
Sono d'accordo perchè c'è una logicità in questa decisione. Mi risulta che solo gli USA, l'Australia ed il Giappone adotteranno da gennaio queste regole. Noi come nazionale avremo pochi giorni per provare questi cambiamenti, perchè il 9 giugno finirà la Champions ed il 18 inizierà la World League, con pass olimpici in palio, si giocherà con le nuove regole. Quindi solo nove giorni per rodarci, ma abbiamo giocatori esperti ed intelligenti tatticamente che nel giro di breve tempo potranno adattarsi a questi cambiamenti.

Tamas Molnar, ieri grande campione, oggi delegato FINA, dichiarò in un'intervista a waterpoloitaly che con questi cambiamenti si tornerà a vedere una pallanuoto veloce come quando lui era in vasca. E' d'accordo?
La pallanuoto è sempre andata ad una velocità costante, aumentandola direi. Non credo che ai suoi tempi si giocava veloce, mentre oggi siamo più lenti. La pallanuoto ha ritmi sempre più veloci, sempre più potenti. Migliorerà ancora la qualità del gioco, la qualità dei giocatori e la tecnica dei giocatori. Noi commissari tecnici, che dobbiamo dare indicazioni di lavoro a tutto il movimento, dovremo studiare e lavorare sui nuovi dati che ci saranno, per cercare di favorire i nostri colleghi che  si trovano ad operare quotidianamente con i ragazzini.

La pallanuoto diventerà più veloce, i giocatori si dovranno impegnare di più. Però vengono aboliti due time out e accorciato il break fra il secondo e terzo tempo. Una mossa per avere gare più corte e quindi più spazi nelle manifestazioni FINA?
L'unico motivo che la FINA aveva dato nel congresso di Budapest per eliminare i time out e ridurre a tre minuti dai cinque attuali il tempo fra secondo e terzo periodo è stato quello di chiudere le partite entro l'ora. Idea suggerita dal responsabile della NBC, la televisione americana che produce i Giochi Olimpici, perchè secondo lui una partita della durata di un'ora si può inserire nel palinsesto televisivo dei Giochi. Quindi un cambiamento dettato da un esperto televisivo. Poi secondo me la partita secca di campionato o di coppa può durare anche un'ora e mezza, i time out possono rimanere quattro, non solo perchè si dà la possibilità ai giocatori di tirare il fiato, ma sopratutto per noi allenatori. Oggi è cambiato il modo di gestire il time-out: prima si chiamava per portare la squadra in attacco per l'uomo in più, oggi si chiama o per motivi psicologici, o tattici o di gioco. E' una componente importante che mi vede contrario alla sua riduzione. Spero che questa innovazione sia finalizzata solo ai Giochi Olimpici o ai Campionati del Mondo.

 

10 / 12/ 18