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E' un Sandro Campagna affranto quello che si presenta a fine gara per l'intervista di rito. L'Italia non lo ha deluso, ma qualche sbavatura di troppo, specie l'ultima che ha regalato la finale all'Ungheria, lo hanno amareggiato.

«Questa è la nuova pallanuoto, c'è meno tatticismo e più duelli uno contro uno che purtroppo abbiamo perso molte volte - spiega a caldo il CT Campagna -. Alla lunga loro hanno fatto quel qualcosa in più che gli ha consentito di vincere. Resta il rammarico del doppio vantaggio più volte conquistato nella partita, ma il gol di Manhercz ad un minuto dalla fine rimane un errore della difesa oltre che essere conclusione del giocatore ungherese. A quel punto la partita doveva finire ai rigori. Sapevo che si sarebbe decisa negli ultimi minuti dove gli arbitri non hanno fischiato più nulla. Ci poteva stare l'espulsione su Aicardi alla fine, ma abbiamo fatto anche altri errori come il controfallo di Di Fulvio da cui è scaturita l'azione vincente degli avversari. Sono tante piccole cose che fanno capire che oltre nel fisico bisogna lavorare nella testa. Ogni minimo sbaglio con questa pallanuoto può essere decisivo. Domani giocheremo comunque ancora una partita importante per centrare l'accesso alle Superfinal. Avremmo voluto dedicare la vittoria a Piero Borelli. Lui era un nostro grande tifoso e l'avevo sentito fino a una settimana fa quando mi aveva chiesto come stavano i ragazzi. Ci dispiace, speriamo di rifarci domani».

06 / 04/ 19

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