Torniamo a Roma, amici della Santa Waterpolo, per Roma Vis Nova-Acquachiara.
Innanzitutto, non tanto una correzione, quanto una segnalazione. Rispetto all’ultima scorribanda uno dei miei ristoranti preferiti, Pipero al Rex, ha cambiato indirizzo. Il vulcanico Alessandro Pipero ha abbandonato l’hotel nei pressi di Termini e si è trasferito in una zona più centrale, in corso Vittorio Emanuele. Non è cambiata però la sua cucina, dove regna il moschettiere Luciano Monosilio. Accanto alla carbonara migliore di Roma (e quindi d’Italia) tanti piatti spettacolari come rombo, alghe e lattuga o lingua e capesante o l’uovo con il tonno (quello in scatola, perché sia io che lui sosteniamo che è meglio di quello fresco). Pipero è un ristorante impegnativo, sia nel prezzo sia nell’intensità della proposta e quindi della permanenza.
Se avete fretta ma non volete rinunciare alla qualità, c’è Settembrini a Prati. In una via placida di questo quartiere residenziale dalle strade larghe e molto piemontesi, l’offerta di Settembrini è vasta e completa.
Va dalla colazione al dopo cena, passando per merenda e aperitivo. Potete scegliere tra una grande selezione di salumi e formaggi, insalate, piatti della tradizione (cacio e pepe, matriciana), oppure panini, ostriche, piadine, tramezzini.
Vecchi ricordi mi portano da Tullio dietro piazza Barberini, uno spicchio di toscanità nella Capitale. Si alternano le due cucine, dai carciofi alla romana alle fiorentine meravigliosamente grigliate. Al tavolo accanto, poi, potreste trovare qualche politico, qualche artista, qualche sportivo.
Infine non può mancare una visita all’Arcangelo di Arcangelo Dandini con la sua cucina romana rivisitata, non distante da Castel Sant'Angelo: tonno come un coniglio in insalata con cipolle rosse caramellate e capocollo di Martina Franca; risotto con acciughe capperi e succo d’uva.

06 / 05/ 17