Era il 26 novembre del 2007, quando nella piscina di Luceto, ad Albissola, durante un allenamento fra la Rari Savona e la Rari Bogliasco, i due arbitri a bordo vasca, Massimo Savarese e Carlo Salino, sperimentarono il sistema “Vokkero” , da anni già utilizzato nel calcio.
Grande entusiasmo allora, ma per vederlo applicato in gare ufficiali bisogna aspettare il 2011, quando Massimiliano Caputi e Mario Bianchi lo utilizzarono nella Final Four di Coppa Italia a Brescia. Poi il nulla.

Oggi una battuta di Gianluigi Buffon, portiere della Juventus e della Nazionale, ha fatto scatenare il “popolino” del  pallanuoto, dopo che il calcio ha varato la moviola in campo.

Ma quando la FIN ha accantonato il discorso “Vokkero” nessuno ha detto nulla.

E quel sistema oggi sarebbe di grande aiuto alla classe arbitrale “datata” per istruire i giovani arbitri, visto che in Italia (e diciamolo, anche nel mondo) non esiste una scuola per arbitri di pallanuoto, e tutto viene improvvisato, compresi i famosi “clinic” che costano solo alle federazioni e non servono a nulla.

La morale la lasciamo ai nostri lettori. Così come lasciamo loro il messaggio che Eraldo Pizzo ha registrato dopo le dichiarazioni di Buffon. Buona visione.




Nella foto d’archivio (©Frank Borsarelli)
Massimo Savarese indossa l’auricolare del Vokkero

28 / 08/ 17

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