La quindicesima giornata del massimo campionato ha “patito” la giornata di coppe in corso. E per ironia della sorte gli anticipi di mercoledì scorso hanno visto in vasca le prime della classe, mentre oggi in palio c’erano pesanti punti salvezza.
La vetta del campionato è sempre saldamente nelle mani della Pro Recco, che, nonostante ieri abbia patito la prima sconfitta stagionale nel turno di Champions, sta affilando le armi per la Final Four di Coppa Italia, in programma a Brescia.
A meno che, dopo quanto accaduto nella giornata odierna in Serie B, non avvenga qualche improvviso stop da parte delle autorità regionali per il diffondersi del  COVID-19. Emergenza che ci auguriamo non accada, non tanto per la Final Four, ma per le brutte ricadute possibili sulla popolazione lombarda.

Tornando alla nostra A1, la vetta sembra ormai delineata: alla spalle dei campioni d’Italia uscenti c’è il solito Brescia, che, con il rientro di Guerrato e Nicholas Presciutti, sta incominciando a girare per il verso giusto. La prova: bella la vittoria nella gara di andata della semifinale di Euro Cup, che potrebbe far sperare in una finale tutta “made in Italy”.
Non deve stupire, ormai, l’exploit dell’Ortigia: due acquisti azzeccati, Tempesti e Vidovic, hanno fatto cambiare volto al team di Piccardo. La vittoria sulla diretta concorrente, Sport Management, a cui ha soffiato la terza piazza in classifica, la super vittoria oggi nella semifinale di Euro Cup, ripropongo il team aretuseo ai vertici non solo della nostra pallanuoto, ma anche di quella europea.

Sotto certi aspetti è più avvincente la situazione in coda. Da metà classifica in giù, sarà bagarre fino all’ultima giornata.
La Florentia tira una boccata di ossigeno conquistando i tre punti contro un Posillipo che incomincia a dare segni di insofferenza: un espulso per brutalità (Marziali), uno per proteste (Saccoia) sono segnali di quanto manchi alle spalle della squadra la società, un tempo, invece, vera forza trainante del club rossoverde.  
Balzo in avanti della Roma che ferma un Quinto, sempre troppo smarrito in trasferta: se per Gatto questi sono punti preziosissimi, per Luccianti queste non sono proprio le partite da perdere. Il forcing finale dei biancorossi ( -1 di Amelio a 24 secondi dal termine) è stato ben controllato dai giallorossi forse rischiando anche troppo.
Sorride invece la Rari Salerno: vacilla nel secondo tempo, subendo il ritorno del laziali, ma chiude sul +1 il terzo quarto, per poi piazzare la botta finale, dove spicca la rete “magica” di Michele Luongo, che parte i controfuga e segna a porta vuota, approfittando dell'avanzata di Soro sotto la porta dei giallorossi. Rischi e incerti del mestiere, possiamo dire.  
Infine il Telimar: la cura Formiconi stenta a far decollare il team siciliano. Ed è strano che una formazione assemblata con alcuni ottimi elementi non riesca a togliersi dalla zona paludosa. Un dato balza agli occhi: fin qui il Telimar ha realizzato bel 143 reti, sette meno dell’Ortigia, che è terza in classifica.
Il Savona, che ha espugnato l’Olimpica, è ormai la formazione leader di centro classifica: la coppia Rizzo - Molina sta ingranando, garantendo una buona dose di realizzazioni. Forse è ancora in ombra Campopiano, ma, evocando il vecchio detto “la classe non è acqua”, siamo certi che il tenace Alberto Angelini, primo o poi si ritroverà quell’attaccante che, un paio di stagioni fa, vince la classifica dei marcatori con la Canottieri.

Nella foto
Christian Napolitano

 

22 / 02/ 20