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Prima sconfitta in campionato per la Sport Management che non replica la bella gara di Champions: il Brescia invece dimostra di aver assorbito la sconfitta di coppa e scende in vasca alla Manara convinta dei propri mezzi. Vince 10-7 la formazione di Bovo, che adesso condivide il primato in classifica con il Posillipo.

A fine gara, Baldineti ammetterà che ai suoi è mancato qualcosa:«Loro hanno fatto quello che sapevamo. La partita l’abbiamo lasciata andare come loro volevano e come l’avevano preparata mentre noi non siamo stati molto lucidi. La squadra comunque mi è piaciuta perché ha giocato con una buona grinta anche se abbiamo pagato un po’ di nervosismo, un aspetto che loro, che sono primi in classifica e favoriti per lo scudetto, hanno abilmente sfruttato, come tante altre situazioni. Complimenti a loro per com’è finita».

Il match di questa sera ha evidenziato come entrambe le squadre si siano “spremute” sabato scorso in coppa, e, specialmente per la formazione di Baldineti, il risultato finale è proprio figlio di una gara disputata con una sagacia tattica diversa da quella impetuosa vista in Champions.
Nel crollo dei bustocchi c'è da evidenziare che anche Lazovic, protagonista assoluto con il Szolnok, questa sera ha avuto qualche esitazione di troppo. Dopo il botta e risposta iniziale di capitan Presciutti e Di Somma, è Figlioli, ex di turno, a scompaginare la difesa dei padroni di casa con una doppietta che evidenzia la gran voglia dei bresciani di non “essere spettatori”.
Ma, seppur senza le fantastiche volate in controfuga viste in coppa, i biancorossi chiudono in parità il primo quarto, con Alesiani e Mirarchi.
La fatica però emerge tutta nel secondo quarto: ai tanti errori (percentuali con l'uomo in più disastrose) si aggiunge da una parte un attacco che sembra in crisi, quello dei bustocchi, dall'altra una difesa che chiude ogni varco, sopratutto grazie ad un Del Lungo che non se ne fa scappare una.
Due situazioni che si protrarranno fino in fondo al match. L'allungo degli ospiti arriva nel terzo quarto, che chiudono sul +2: Baldineti protesta troppo e va fuori, Bertoli lo segue per limite di falli, ma la musica, però, non cambia.

Nell'ultimo parziale Luongo porta i padroni di casa a -1 su rigore, ma la reazione bresciana non lascia scampo: la doppietta di Rizzo e il quarto sigillo personale di Figlioli chiudono di fatto il match.
Per i bustocchi seconda piazza con il Recco ed il sorprendente Quinto. Sabato prossimo ancora una super sfida: Pro Recco – Sport Management tanto per non farsi mancare nulla. Se non un calendario un po' meno demenziale.

«L’anno scorso – dichiara a fine gara Alessandro Bovo -, siamo venuti a Busto dopo aver battuto lo Jug, questa volta eravamo reduci da una sconfitta e, dunque, con uno stato d’animo ben diverso e l’atteggiamento mentale è stato più adeguato alle difficoltà dell’appuntamento. Abbiamo commesso tanti errori ma sono contento dell’esito della sfida: siamo ancora all’inizio della stagione e ci sono tante cose da mettere a posto, ma, nello stesso tempo, per far crescere la consapevolezza nei nostri mezzi, abbiamo bisogno di risultati positivi e venire a vincere qui, senza dubbio, ha il suo peso. Abbiamo preparato con cura questa trasferta e siamo riusciti a limitare abbastanza bene uno dei punti di forza dello Sport Management, ovvero il contropiede».         


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07 / 11/ 18