Dopo aver raggiunto il primato in campionato, l'An Brescia è chiamata oggi a difendere anche quello nel girone A di Champions League. E non sarà certo facile per Presciutti e compagni, attesi questa sera alle 19.45 a Belgrado da un'agguerrita Novi Beograd (differita dalle 22 su Sky Sport Action), la corazzata costruita per togliere la corona all'attuale regina d'Europa, la Pro Recco con l'An terza forza.
La formazione serba, reduce dalla sconfitta di misura patita a Budapest contro il Ferencvaros, in questa prima parte della stagione non ha ancora convinto appieno, ma ha una rosa dalla qualità impressionante.

L'elenco è infinito: il portiere Goiko e dal fratello centroboa Dusko Pijetovic, colonne della Nazionale serba; il mancino Dusan Mandic e il difensore Nikola Jaksic: i vari Radomir Drasovic, Viktor Rasovic e Drasko Gogov; stranieri di valore come il nazionale della Georgia Nika Shuashiashvili e soprattutto il greco Aggelos Vlachopoulos, l'attaccante che a Brescia ha vinto lo scudetto.
E ci sono medagliati olimpici in grado di sbaragliare qualsiasi avversario: «Essendo la squadra organizzatrice della Final Eight della prossima estate, i nostri avversari non hanno certo la necessità di guadagnarsi sul campo la qualificazione - osserva il tecnico dell'An Brescia Alessandro Bovo -: una regola che non ho mai capito e alla quale purtroppo ci si deve adeguare. È anche vero, però, che la corsa ai primi 2 posti del nostro girone, che è molto equilibrato e che inevitabilmente andrà ad escludere una squadra fra noi, Ferencvaros, Barceloneta e Olympiacos, è necessaria per evitare un incrocio ai quarti contro il Recco».

Aggiunge il tecnico dei campioni d'Italia: «Nel girone B, oltre ai liguri, l'altra formazione da evitare possibilmente e che potrebbe terminare al secondo posto è il Marsiglia, altra formazione costruita come il Novi Beograd, con tanti elementi di qualità».
Da qui l'importanza di fare punti a Belgrado anche questa sera è fondamentale per entrambe le contendenti: «Il Novi è una società che ha condotto una campagna acquisti che ci ha colpito direttamente, levandoci un top player come Vlachopoulos - spiega Bovo -, se azzecca la giornata giusta è una squadra a livello del Recco se non addirittura superiore. Vujasinovic è un allenatore esperto, circondato da uno staff tecnico con altrettanta conoscenza della pallanuoto a livello internazionale, ma è anche vero che assemblare una formazione con un così alto tasso tecnico non è facilissimo. In queste prime uscite i nostri avversari non sono riusciti a esprimere tutto il loro potenziale, essendo una squadra formata ex novo la scorsa estate credo che abbia ancora necessità di un periodo di rodaggio, ma che già nel prossimo gennaio sarà squadra da battere in assoluto. Guadagnare punti sul loro campo sarebbe per noi un passo fondamentale per la conquista della Final Eight».

La formazione di Bovo, come il Novi Beograd, sta attraversando un periodo di assestamento, avendo cambiato non pochi elementi nella sua rosa. Dopo una fase non proprio brillante, in questo ultimo mese la formazione campione d'Italia è riuscita a far emergere la propria qualità, accogliendo negli ultimi 15 giorni anche l'ultimo giocatore, Nicolas Constantin Bicari, a segno nella travolgente trasferta di campionato a Siracusa contro l'Ortigia, ma ancora comprensibilmente non al massimo della condizione fisica.E nella serata di ieri è arrivata una novità in casa An, molto attesa da tutto l'ambiente. Il tampone molecolare al quale si è sottoposto Vincenzo Dolce, risultato positivo al Covid 10 giorni fa, adesso è finalmente negativo e il difensore, con un volo per Belgrado, questa mattina raggiungerà la squadra in extremis per la partita di stasera. Bovo tira un sospiro di sollievo: ha di nuovo un'arma in più a disposizione per difendere il primato nel girone A di Champions. (1-da BresciaOggi)

14 / 12/ 21