Otto tempi da disputare col coltello tra i denti: l’An Brescia è pronta a dare battaglia per conquistare la sua quarta Euro Cup, trofeo che si assegnerà nella doppia finale in programma questo sabato e, poi, il 30 aprile. Esattamente come nell’ultimo successo internazionale (datato 2006), l’avversaria è la forte formazione russa del Sintez Kazan, e il capitolo 1 della rinnovata sfida è atteso, appunto, sabato, alle 19 (le 18, in Italia), nella piscina Orgsintez di Kazan. Da parte di Presciutti e compagni, concentrazione e cattiveria agonistica, non potranno che essere al massimo: dopo la lunga pausa imposta dalla settimana di Pasqua e dal torneo preolimpico, i biancazzurri si sono ritrovati a giocare assieme solo ieri, in occasione dell’anticipo di campionato (vinto in maniera convincente) in casa del Posillipo, per cui, ad alzare il coefficiente di difficoltà, va considerata una situazione di partenza non ottimale. L’importante, comunque, è avere la piena consapevolezza dei propri mezzi e di quello che si vuole ottenere, e questo è ben chiaro in tutto l’ambiente bresciano: l’obiettivo è dare fondo al proprio potenziale e tornare in Italia con un risultato positivo, così da presentarsi al ritorno con le spalle, il più possibile, coperte. Come normale che sia, il compito non sarà semplice: il Sintez vanta una rosa di qualità, con elementi di spicco come il difensore Odintsov, l’attaccante Nagaev, il centroboa Zinnatullin, il croato Marelja, ed è l’attuale seconda forza del campionato russo (dietro allo Spartak Volgograd). Nel cammino verso la finale, il Kazan ha avuto la meglio su compagini di livello come il Marsiglia (nei quarti) e il Mornar Spalato (in semifinale); nelle iniziali fasi a girone, ha regolato, tra le altre, la Canottieri Napoli (13 a 9) e l’Acquachiara (12 a 8), e anche questo può dare la misura del peso specifico dei russi.

 «Arriviamo da un periodo in cui siamo stati poco assieme – dichiara il tecnico dell’An, Sandro Bovo -, con solo due allenamenti effettuati prima di questa importantissima trasferta. Insomma, le condizioni non sono certo ideali, ma le difficoltà non c’interessano, andiamo per vincere. Dobbiamo riordinare le idee in fretta, recuperando il clima della finale di Coppa Italia: dobbiamo impostare una partita semplice, di sostanza, senza fare regali. Loro sono forti, hanno fatto un notevole percorso per giungere in fondo alla competizione, dovremo esprimerci con tanta grinta e anche con grande lucidità».

14 / 04/ 16