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Già il fascino della Alfred Hajos non si discute. Non si può discutere. E se  lo dice lei, scelta dal FINA Aquatics World Magazine quale giocatrice del secolo, c'è da credergli.
Brenda ha appeso la calottina al chiodo dopo Londra 2012, con al collo quell'oro che le era sfuggito nel 2000, nel 2004 e nel 2008. Ma, quale giocatrice di maggior successo con la calottina a stelle e strisce, non ha tagliato tutti i legami con la pallanuoto: non solo ci lavora, ma da questa stagione ha anche creato una squadra master, The Olympic Club, categoria 30+.
«Credo che questa della FINA sia stata una buona idea - racconta Brenda Villa-. Abbinare ai Campionati del Mondo anche i Campionati Master e scegliere questa location è stata un'idea fantastica. Ho giocato in tante vasche in giro per il mondo, ma il fascino di questa piscina è unico. E credo sia un peccato che l'Ungheria abbia ritirato la sua candidatura ai Giochi Olimpici, perchè disputare il torneo di pallanuoto in quest'impianto sarebbe stato fantastico».  

Stare lontano dal cloro non è da lei: tornare in acqua con i Master è stata l'ennesima sfida.
«Non ho mai voluto del tutto smettere di giocare a pallanuoto - continua - e credo di aver fatto bene. Mi piacciono le sfide e continuare a giocare mi ha portato qui a Budapest. L'amore per questo sport è stato rafforzato anche dalla rete: ti colleghi con avversari e compagni di squadra, con cui hai ingaggiato mille battaglie, parli, ti confronti. Amando sempre più la pallanuoto».

Ha ancora classe da vendere, nonostante i suoi 37 anni: oggi lavora negli USA come allenatrice, dove fa corsi anche per comunità. E' l'ambasciatrice della pallanuoto negli USA.
La nazionale americana ha vinto l'ultimo campionato mondiale: Brenda Villa cosa ne pensa?
«Non è sempre cosa facile vincere un mondiale e non deve trarre in inganno il risultato delle finale contro la Spagna. In un mondiale ci possono essere sorprese ogni giorno, da ogni avversario. Abbiamo lavorato duramente per tenerci l'oro: e dico abbiamo perchè ho giocato con alcune di queste fantastiche ragazze ed ho lavorato con il Ct durante la durissima preparazione. Ci sono state comunque delle sorprese: il Canada che ha battuto l'Ungheria privandoci di una finale che ho sognato, per vedere riempita al top questa vasca. Ma come ho detto ogni giorno riserva una sorpresa: ci possono essere giocatori fortunati come meno fortunati. Ed è questo il bello dei Campionati». (fonte Master FINA)

 

12 / 08/ 17