Autore


Difficile pensare ad un campionato senza il Recco capolista. A meno di clamorose sorprese la gara contro il Posillipo sarà rigiocata e vinta, ma la sconfitta odierna ad opera del Brescia dirà che i liguri saranno primi solo grazie alla classifica avulsa: dopo tanti anni di secondo posto con qualche punto di svantaggio, stavolta la regular season dirà che la squadra di Bovo andrà in Final Six con lo stesso ruolino dei campioni in carica.

Ogni anno la Leonessa mette qualche mattone in più sulla costruzione progettata anni fa da Piero Borelli, «son sicuro che, da lassù, qualcuno c’ha messo lo zampino» dice Christian Presciutti, le capacità balistiche di Figlioli sono fuori discussione, però un pizzico di fortuna oltre alla bravura ci vuole in alcune occasioni. Dopo la sconfitta di mercoledì in Champions, brutta per il gioco espresso, pochi avrebbero puntato sul ribaltone, ci è voluto il cuore della squadra, quello di Mompiano («con un pubblico così numeroso e vicino alla squadra, è stato davvero bello: in più di un’occasione, la grinta dei tifosi ci ha dato la spinta giusta. È proprio bello vincere una partita così ricca di emozioni e di spettacolo, uno spot ideale per tutta la pallanuoto» continua il capitano) e la mente di Sandro Bovo, quello che più di tutti doveva essere lucido in queste situazioni, per giocare un tiro mancino a Ratko Rudic, suo maestro e allenatore ai tempi del Grande Slam con il Settebello.
Raggiante come non mai a fine gara il coach di casa: «Abbiamo superato una squadra che è imbottita di campioni e che, sul campo, non aveva ancora conosciuto sconfitte in questa stagione. Ci tenevamo a vincere in casa, anche per ricordare, e onorare, Piero in modo adeguato. Dal punto di vista tecnico, abbiamo modificato il nostro gioco schierando sempre due centri e gli esiti sono stati buoni; la difesa è stata di livello, con un pressing efficace e tanta attenzione. Insomma, siamo contenti per una vittoria molto importante».

Sull’altro versante, Leka Ivovic, da uomo e giocatore navigato non si tira indietro nel commentare con sincerità la gara. «Non mi spiego cosa sia successo davvero, siamo stati presuntuosi nel pensare di poter vincere senza problemi dopo la partita di finale di Coppa Italia e le due di Champions. Il Brescia è un’ottima squadra, l’ho detto anche in settimana, pensare di poter vincere facilmente è stato un grosso errore. Per fortuna – continua – questa è, tra tutte quelle giocate contro di loro, la partita meno penalizzante, le precedenti sono state più importanti ai fini delle classifiche».

« È stata una grande impresa e ce la dobbiamo godere», dice Bovo, ma non bisogna dimenticare che la sua squadra ha valori importanti, «oggi abbiamo espresso quello che effettivamente è l’An Brescia – prosegue Presciutti -contro avversari fortissimi abbiamo giocato pienamente all’altezza».
E lancia una sfida («un segnale forte, a noi stessi e al campionato»), che Ivovic raccoglie: «Abbiamo un mese di tempo per prepararci alle finali, e lì di sicuro non ci potremo permettere di approcciare loro e qualunque altro avversario in questo modo».

Da lunedì quindi, testa bassa e tanto lavoro come se niente fosse accaduto, a Brescia come a Recco.

 

27 / 04/ 19