Due stagioni fa Edoardo Prian e Pierre Pellegrini erano compagni di squadra. Entrambi portieri, indossavano la calottina del Bogliasco Bene: Prian da più esperto numero uno, Pellegrini da giovane secondo.
E proprio nel dicembre 2016, a poche ore dal derby Bogliasco-Quinto, Prian s’infortunò a una mano, rimanendo ai box alcuni mesi; a sostituirlo per diverse partite, tra i pali bogliaschini, proprio Pellegrini, che in Bogliasco-Quinto (6-6 il finale) esordì da titolare in A1, destando fin da subito un’ottima impressione.
Prian, una volta smaltito l’infortunio, avrebbe poi ritrovato il proprio posto contribuendo alla salvezza del Bogliasco, mentre la stagione successiva Pellegrini si sarebbe trasferito proprio al Quinto, nel frattempo retrocesso in A2, per vivere un’annata da protagonista assoluto, culminata con l’immediato ritorno nella massima serie. E ora per Edo, trentenne, e Pierre, di nove anni più giovane, è arrivato il momento di trovarsi avversari, domani alle 18, quando, alla "Gianni Vassallo", Bogliasco Bene e Iren Quinto si sfideranno in un derby che metterà in palio punti decisamente pesanti in chiave salvezza.
«Ricordo perfettamente il mio infortunio due anni fa - racconta Prian - ero molto dispiaciuto ma allo stesso tempo tranquillo, perché ero certo che Pierre sarebbe stato in grado di sostituirmi egregiamente. In effetti fu proprio così. Adesso ci attende una sfida davvero delicata, importantissima soprattutto per noi, che non la possiamo assolutamente sbagliare. Con i miei compagni di squadra ce lo siamo detti fin da subito, lunedì, alla ripresa degli allenamenti. Cerchiamo una svolta, altrimenti si fa dura sul serio; sinora abbiamo conquistato soltanto un punto e giocheremo in casa, per rimanere agganciati alle squadre che ci precedono dobbiamo assolutamente vincere, altrimenti rischiamo di perdere contatto e la risalita si farebbe davvero difficile».
Per Pellegrini quella di domani sarà la classica partita dell’ex. «A Bogliasco - conferma - sono nato e cresciuto, e vi abito tuttora, a pochi passi dalla piscina. In questo derby affronterò tanti amici, con cui sono stato compagno di squadra, compreso ovviamente Edo Prian, ma ora bisognerà per forza di cose lasciare tutti questi aspetti fuori dall’acqua. Il Bogliasco ha assolutamente bisogno di punti per avvicinarsi in classifica al gruppo di cui facciamo parte anche noi, che dal canto nostro dobbiamo ripartire dopo alcuni risultati negativi, che hanno fatto seguito a un avvio incoraggiante. Il mio esordio due anni fa? Ero in casa a studiare, quando mi chiamò l’allora tecnico del Bogliasco, Daniele Bettini, per avvertirmi, poche ore prima dell’allenamento del venerdì sera, che Prian si era infortunato e che sarebbe quindi toccato a me. L’impatto non fu semplice, ma allo stesso tempo positivo, conservo bei ricordi di quell’esperienza». (da Il Secolo XIX)

07 / 12/ 18