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L'allenatore del Bogliasco 1951 Daniele Bettini arriva alla Coppa Italia con alcune sensazioni e diversi ricordi. "Siamo una squadra in costruzione. C'è ancora tantissimo da fare, visto che con i ragazzi non abbiamo ancora affrontato la parte tecnico-tattica, ma soltanto quella atletica. Questa Coppa Italia ci dà quindi una bella occasione per fare esperienza, giocare assieme e trovare un po' di automatismi". Durante l'estate la rosa del Bogliasco ha accolto tre volti nuovi, quelli di Marino Divkovic, Cristian Gandini e Nikola Vavic. In attesa di vederli all'opera, Bettini rivolge un pensiero a chi invece ha salutato: "Voglio spendere due parole per chi è andato via. Sono partiti degli amici, dei compagni di mille battaglie. Ale Di Somma è cresciuto qui a Bogliasco e sarà un “flash” ritrovarselo contro proprio nella prima partita di Coppa. Alonso e De Trane ci hanno lasciato un ricordo pazzesco di atleti e di uomini meravigliosi. Quanto a Ravina, sono contento che finalmente si sia ritrovato ed abbia scelto una via per arrivare un po' più in alto perché se lo merita. E anche Giordano, pur avendo avuto poche possibilità qui da noi, ha comunque lasciato un segno indelebile nei nostri cuori". Dopo l'amaro nono posto della passata stagione, con i play-off sfumati solo all'ultima giornata, Bettini alza l'asticella indicando chiaramente quale sarà l'obbiettivo dei suoi ragazzi: "Io punto sempre a migliorarmi. Quindi cercheremo di far meglio dello scorso anno, agguantando quei play off che ci sono sfuggiti per un soffio. E poi conto di togliermi qualche soddisfazione già in Coppa Italia".

23 / 09/ 16