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Una settimana fa waterpoloitaly.com annunciò, in anteprima, le novità che il Bureau della LEN avrebbe  approvato nel meeting di domenica scorsa a Malta, e la proposta che la FINA avrebbe voluto fare alle nazioni che prenderanno parte alla Super Final di World League a Auckland in Nuova Zelanda e che per fortuna, diciamo noi, ha ritirato. «Portare a 15 le rose dei giocatori che parteciperanno ai prossimi eventi LEN, (e non è escluso già ai prossimi campionati Europei di Barcellona) - dichiara Marco Birri, manager operativo della LEN - è un atto di rispetto proprio per gli atleti che vi partecipano. Oggi i giocatori di pallanuoto a causa dei molti impegni internazionali sono costretti ad affrontare uno sforzo fisico sempre più intenso. Con questo allargamento si darà agli allenatori la possibilità di far riposare a turno due atleti».

La vera novità che emerge è l'istituzione del Campionato d'Europa Under 15. perchè?
Senza dubbio penso sia il passo più importante della LEN. A quell'età a livello europeo non ci sono i gap come già si trovano fra gli under 17 o 19. E' la strada per far crescere i ragazzi. Non vedo differenze enormi fra un under 15 della Serbia con uno del Portogallo, cosa che invece si trova già nelle due categorie superiori.

Ma non le sembra un pò troppo per dei ragazzini che già studiano e si allenano tutto l'anno dover sacrificare anche l'estate?
No perchè la prima fase la faremo a gennaio, quindi la fase finale a Pasqua. Giusta lasciare l'estate libera alla loro età.

Europa Cup: un successo che avrà un duplice scopo. Far giocare di più le nazionali e qualificarne quattro ai campionati Europei.
E' un fatto positivo: le squadre che si piazzano ai primi quattro posti dell'Europa Cup nell'anno precedente ai Campionati Europei, saranno automaticamente qualificate ai campionati in modo da lasciare più spazi, e quindi da dare più competitività alle qualificazioni. Quindi già dal prossimo anno l'Europa Cup del 2019 qualifica le prime quattro squadre agli Europei di Budapest del 2020.

Più competitività per le squadre di seconda e terza fascia quindi?
Senza dubbio le qualificazioni agli europei saranno in questo modo più equilibrate, e sopratutto daranno la possibilità a quelle nazioni che sono nelle fasce più basse di confrontarsi fra di loro. Evitando anche quello che si è visto quest'anno nella prima fase dell'Europa Cup, con risultati troppo larghi.

Certo che in Europa, se cancellassimo quelle cinque o sei nazioni che hanno un profilo mondiale, la pallanuoto non sembra avere grande seguito.
Per crescere bisogna confrontarsi. E l'Europa Cup a pieno regime, con le fasi di qualificazione non così concentrate come quest'anno, metteranno di fronte squadre di seconda e terza fascia. E per certe nazioni che non sono abituate ad avere palcoscenici internazionali è un passo importante. Guardiamo la Francia, che è in crescendo, la Russia che sembrava scomparsa, la Germania che sta ricostruendo. Ci vogliono grandi manifestazioni per riuscire a sfondare. La strada, gia aperta con successo dalla Champions League, è tracciata anche per le nazionali: adesso tocca alla varie federazioni trovare le spinte giuste per far appassionare il loro pubblico.

Da molte parti d'Europa si sente sempre più parlare di portare i campionati nazionali verso l'estate. Proposta accettabile?  
Allo stato attuale non è facile, per la carenza di impianti adeguati. Quante arene esistono oggi in Europa per ospitare un campionato per nazioni al coperto? Certo, la volontà c'è: già nell'anno delle Olimpiadi gli europei di giocano a gennaio. Certamente pensare ad una attività internazionale più invernale significherebbe spostare più verso l'estate i singoli campionati nazionali. Ma ripeto, non è facile.

Europa Cup e World League: potrà il nuovo torneo europeo qualificare le squadre per la Super Final mondiale?
Abbiamo intavolato con la FINA un dialogo costruttivo in merito, per vedere che le formazioni dall'Europa Cup passino direttamente alle Finali di WL. La serenità e sopratutto la positività che è alla base di questo dialogo ci dice che ci sono ottime prospettive.

Sogniamo ad occhi aperti: la World League come fase finale di Europa Cup, Asia Cup, Africa Cup, America Cup, Oceania Cup?
Certamente non è la LEN a decidere un simile passo, ma la FINA. Certo che se si vuole far crescere la pallanuoto a livello mondiale potrebbe essere una buona mossa. Chissà ...

 

21 / 03/ 18