La sua chiamata nel Setterosa qualcuno l’aveva già prevista da tempo. Ma così presto non se l’aspettava neppure lei.
E, invece, la convocazione per Dafne Bettini, 15 anni, è arrivata. Fabio Conti, ct azzurro, nell’ultimo collegiale ha voluto visionare alcune giovanissime. C’era anche Sofia Giustini, stessa età di Dafne, ma che è di Arenzano e gioca nel Rapallo.
Insomma, il Setterosa prepara l’Olimpiade di Tokyo, ma guarda anche a un futuro più lontano. E Bettini di questo futuro potrebbe farne parte anche se il primo contatto azzurro è stato solo a metà: «Al primo allenamento, in un contrasto involontario mi sono infortunata alla spalla – racconta - Così gli altri giorni li ho passati a lavorare solo di gambe. Pazienza, avrei preferito allenamenti stabilmente con la squadra. Però sono contenta, ho trovato un bell’ambiente anche se l’impatto con la pallanuoto di questo livello è rilevante. Ma ci saranno altre occasioni, almeno così ha detto a noi giovani il ct».
Il dolore alla spalla per Dafne sta rientrando. Domani alle 15 ci sarà anche lei nel Bogliasco che giocherà in casa del Rapallo: «Proveremo a fare la nostra partita, loro sono forti. E l’importante è l’obiettivo finale: entrare in Final Six».
Per Dafne questo è un anno importante. È il primo, di fatto, in pianta stabile in prima squadra anche se pure lo scorso anno un po’ dispazio se lo è ritagliato. Sa che il futuro può essere a suo favore, ma anche che deve lavorare. In qualche modo il dna potrebbe aiutarla: papà Daniele è uno che da giocatore ha vinto tanto.
Ora, dopo l’esperienza al Bogliasco, è allenatore del Trieste: «Con papà parliamo spesso di pallanuoto – confida Dafne -. Ne parlo anche con il mio allenatore, però è normale che succeda pure con papà. Il paradosso è che parliamo molto di più ora che è lontano. Papà giocatore? Sì, un po’ me lo ricordo. Più nel Bogliasco che nel Recco. Quando vinsero la Coppa dei Campioni a Milano nel 2007 io c’ero: mi ricordo la vittoria, ma non la partita. E che i tifosi del Partizan mi fecero paura perché erano molto agitati».
Il paragone con papà?
«Dicono che, con le dovute proporzioni, abbiamo nuoto e tiro in comune – osserva Dafne - Però il ruolo è diverso. Comunque all’occorrenza me la cavo anche a marcare ».
Bettini senior ha vinto tre scudetti e due Coppe dei Campioni: «Vincere tanto come lui? - sorride Dafne - Potrebbe andarmi bene... Ma,volendo, anche qualcosa di più». (1-da il Secolo XIX)

26 / 10/ 18