Il suo numero preferito sulla calottina è sempre stato il 10, lo stesso di Maradona nel Napoli, quasi un atto dovuto nei confronti del Pibe de Oro da parte di chi è partenopeo dentro.
E così oggi vederlo con un altro numero sulla calottina fa un po' strano. Ma quando giochi a pallanuoto e hai un'occasione che si chiama Pro Recco puoi anche rinunciare a qualche particolare, seppur importante, al netto del fatto che anche il nuovo numero che hai scelto ha ugualmente un significato particolare. Il numero è il 6.
«Lo stesso con cui, ormai vari anni fa, avevo esordito in A1 - racconta lui - Per me Recco, infatti, è un nuovo inizio».

Zeno Bertoli due stagioni fa aveva scelto di lasciare il Brescia, nonostante un'offerta di prolungamento di contratto, per tornare a casa, a Napoli, nel Posillipo. Era stata una scelta di vita più che professionale dopo tanti anni a contendersi proprio contro la Pro Recco lo scudetto, un passo indietro che però non ha tolto al difensore la voglia della grande pallanuoto.
«Infatti quando mi è arrivata la chiamata della Pro Recco non ci ho pensato due volte, non vedevo l'ora di poter tornare a giocare per certi obiettivi - dice - Ho detto subito sì, ancora prima di aprire una vera e propria trattativa. E sono felicissimo di aver accettato. Qui mi trovo benissimo. C'è una società fantastica e organizzata, una squadra di valore assoluto con un tecnico che è bravo da allenatore tanto quanto lo era da giocatore. Insomma, il massimo per un pallanuotista».

Anche l'ambiente, però, sta giocando un ruolo significativo.
«Vivo a Sori, il mare è a due passi - sottolinea - Per un napoletano come me non è un dettaglio da poco. Al di là di questo mi piace proprio la vita qui in Riviera».

Bertoli alla Pro Recco spera di conquistare quello scudetto che tante volte con la calottina del Brescia e del Posillipo aveva cercato di soffiare proprio ai biancocelesti.
«Ho lasciato Brescia alla vigilia della stagione dello scudetto e nello scorso maggio un po' di rammarico ce l'avevo - sorride - Però ricordo anche l'ultima finale giocata con il Posillipo proprio a Punta Sant'Anna. Oggi potermi allenare qui è bellissimo».

Il presente, dunque, dice Pro Recco. Il futuro è ancora da scrivere. Intanto però Zeno Bertoli ha messo nel cassetto pure una laurea in Economia e Commercio.
«Un domani quando appenderò la calottina sarà difficile staccarmi da questo mondo - confessa il difensore - Però non si può mai sapere. Per questo con la laurea ho voluto crearmi già fin da ora un'alternativa».
(1-da Il Secolo XIX)


 

03 / 12/ 21