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Paolo Barelli e' stato confermato presidente della Federazione italiana nuoto per il prossimo quadrienni olimpico 2016/2020 a seguito del voto dell'Assemblea elettiva tenutasi allo Sheraton 'Parco de' Medici' a Roma. Il numero uno uscente e dimissionario ha ottenuto 13.811 (83,4%) voti contro i 2.158 (13,03%) voti raccolti dallo sfidante Alessandro Valentini. Ci sono state 591 schede bianche (3,57%). Per Barelli si tratta del quinto mandato consecutivo alla guida della Fin. La sua elezione sarà ora valutata dal Coni, il cui ufficio legale lo ritiene ineleggibile per violazione della clausola compromissoria, in attesa del giudizio di merito del Tar del Lazio riguardo al suo ricorso contro la decadenza dalla carica di presidente federale.
Grande acclamazione per la nomina (secondo statuto) a Presidente Onorario di Lorenzo Ravina, vicepresidente uscente.
Sono stati eletti consiglieri (lista Barelli): Caiazzo, De Pascale, Gervasio, Malchiodi, Marotta, Pieri, Russo come rappresentanti delle società, Del Bianco in quota ai tecnici, Postiglione (elezione scontata in quanto unico atleta di sesso maschile candidato) e Frassinetti (prima donna eletta in quota atleti proveniente dalla pallanuoto) in quota atleti. Revisore dei conti Lalle. Cinque consiglieri su sette provengono dal mondo della pallanuoto, così come i rappresentanti degli atleti.   
Durante l’assemblea è giunta la notizia che il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha anticipato a mercoledì 14 settembre l'esame del ricorso presentato e successivamente ritirato dalla Federazione italiana nuoto (Fin) contro la decadenza dalla Giunta Coni del presidente Paolo Barelli. La discussione di fronte al Tar si sarebbe dovuta svolgere l'11 ottobre. Ma il botta e risposta fra Barelli ed il Coni c’è stato dopo la sua rielezione, come viene evidenziato dall’Agenzia Ansa. « Da parte del sottoscritto non c’è nulla avverso alla presidenza di Malago’ – specifica Barelli dopo  la sua rielezione dall’assemblea -. Lui ha legittimamente vinto la competizione elettorale quattro anni fa e dal primo momento ha avuto totale rispetto da parte di questa federazione. Sottolineo solo che non ci siamo svegliati un giorno e iniziato a menare fendenti, c’è stata solo la difesa da un’accusa molto grave di truffa aggravata. Io e la Fin abbiamo solo bisogno di essere garantiti dal fatto che nessuno, senza avere prove e fare approfondimenti, possa accusare la federazione di truffa aggravata». Chiamato in causa, il capo del gabinetto del Comitato olimpico nazionale italiano, Francesco Soro, ha preso la parola sul palco dello Sheraton Parco de' Medici dove si sono svolte le elezioni. «Il Coni non ha alcun tipo di persecuzione nei confronti di nessuno - ha spiegato -. Siamo solo convinti di dover svolgere la funzione di vigilanza che ci spetta, anche se è evidente che dall'altra parte questa cosa è vissuta in modo differente. Speriamo tutti che le cose si mettano a posto nel più breve tempo possibile». Dunque un successo plateale per Barelli: inevitabile che la presunta persecuzione abbia fatto il suo gioco.

Nelle foto
in alto Paolo barelli
in basso Lorenzo Ravina

10 / 09/ 16