«Grande partita dell'Italia». Questo il primo commento a caldo di Gu Baldineti, che si è goduto la giornata di sole e pallanuoto nella casa di Mulinetti, due passi da Recco. «Ma sopratutto grande, grande Stefano (Tempesti). E' il numero 1 al mondo».
Dunque il dualismo della prima parte di torneo, le paure che il mese e mezzo di stop lo avessero bloccato?
«Stasera ho visto una grande Italia. Hanno giocato tutti su ottimi livelli. Ma quando giochi così bene devi avere alle spalle chi ti dà sicurezza, chi ti prende anche le mosche che passano da quelle parti. Tempesti stasera ha dato alla Nazionale quella marcia in più che tutti vorrebbero. Guardatevi intorno: chi ha alle Olimpiadi in porta uno bravo come lui? La Serbai forse? Il Montenegro? La Grecia ......»
Se l'aspettava un'Italia così?
«Le prime tre gare sono state perfette, poi due scivolate che francamente non mi aspettavo. Certo stasera l'avversario non era facile: gli ellenici sono da sempre ostici, tirano abbastanza bene dalla distanza. Però mai si sarebbero aspettati un'Italia tatticamente perfetta, con una mezza zona a "M" in difesa con il marcatore davanti al centro del triangolo difensivo. Ed i greci si sa, che si muovono poco».
Adesso arrivano i "mostri": come vede gli azzurri contro la Serbia?
«Se l'Italia resta così "in palla" dovrà essere la Serbia a pensare come affrontarci. Certo hanno fior di tiratori, sono in ripresa, oggi Mandic, dall'inizio in ombra, ha realizzato quattro reti, l'altro mancino, Filipovic, può preoccupare. Ma ripeto il sette di Campagna è più veloce e può far male».
Ma la Serbia ha parecchi giocatori "datati"
«Oggi nei ruoli chiave come portieri, mancini e centroboa si vedono atleti "datati". Il problema è semplice: non ci sono ricambi. E quindi le carriere si allungano».

 

16 / 08/ 16