E' stata un'annata di raccolto magro per le nazionali azzurre, maschili e femminili, a livello assoluto e giovanile, anche se il Settebello, falcidiato da morbillo e mononucleosi alla vigilia del Mondiale e in piena preparazione, fa storia a sé.
In questa prima parte del sondaggio abbiamo ascoltato Claudio Mistrangelo, il tecnico degli scudetti savonesi, tornato a crescere giovani per il club biancorosso, Enzo Massa, il tecnico che ha costruito la fabbrica dei talenti della Canottieri Napoli, e Nando Gandolfi, l'uomo del gol che valse un'Olimpiade, manager e sempre dentro le questioni pallanuotistiche.
Con una chiosa del ct azzurro Sandro Campagna.

Il bilancio complessivo azzurro di questa estate è di segno negativo. Che sia un segnale d’allarme?

Claudio Mistrangelo
Non direi. Ci sta che una stagione sia andata così. Ci sta che una serie di risultati vadano male per motivi contingenti. Onestamente, non avendo avuto direttamente la visione delle cose, non riesco a dire se questo risultato complessivo sia figlio di una inferiorità oppure di una cattiva prestazione, anche perchè questa formula, con il quarto di finale che decide il cammino di una manifestazione in alto o basso, a volte falsa le prospettive. Quello che vedo è una densità di impegni fra club e nazionali che richiederebbe una programmazione comune più armonizzata.

Enzo Massa
Penso di no. Per me non è negativo. Certo c'è stato qualche passo falso, ma come accaduto al Settebello, anche l'Under 20 ha avuto problemi di uomini. Quando perdi dei titolari il giorno prima è chiaro che poi ci sono problemi. Non facciamo facili allarmismi. Si sta lavorando bene.

Ferdinando Gandolfi
Secondo me, si. E' un campanello d'allarme. Mi sembra che manchi un serbatoio di giovani formati che permetta a Campagna di scegliere con serenità, di dare una certa continuità al gioco. Quello che invece ho visto accade in altre squadre. E' un rischio che potrebbe compromettere alla prima squadra di mantenere un certo livello di risultati. Un esempio? L'Italia è sempre stata fucina di portieri e centri. A Tempesti ed Aicardi che alternative di atleti già formati abbiamo? Quindi vuol dire che si sta lavorando male e poco su determinati ruoli specifici.

Il Settebello ha ampie scusanti per problemi sanitari. I giovani giù dal podio sono quelli che preoccupano di più. Bisogna cambiare strategie a livello di club e di nazionali giovanili?

Claudio Mistrangelo
Credo che questi risultati siano figli di contigenze, e ci sta. Ci sono risultati in controtendenza. La nazionale negli ultimi anni ha cambiato molto, con l'inserimento di molti giovani. Aspetterei di vedere se questa è veramente un'inferiorità o è il momento di una stagione negativa. Credo che sia presto per parlare di crisi. E' stata una stagione eccezionalmente densa.

Enzo Massa
Oggi c'è una grande collaborazione con i tecnici delle nazionali. Noi allenatori di club dobbiamo stare più a contatto con loro, dovremmo partecipare ai collegiali, dovremmo essere più presenti. Anche per noi dev'esserci più apprendimento. Certo stare a bordo vasca tutto il giorno è difficile: il problema di base è l'aspetto economico. Perchè per fare questo non guadagni, anzi ti costerebbe solo. Ed è questo il problema delle società: bisogna investire sui giovani. Ma non a scapito di chi li allena. I settori giovanili devono essere curati meglio, con allenatori di fascia A.

Fernando Gandolfi
Più che di nazionali penso più a livello di club. Esempi? Il progetto del Posillipo basato molto sui giovani, dovrebbe essere seguito da molti club. Ma ci deve essere dietro un programma tecnico di altro livello. Un altro viene dalla Canottieri che con Enzo Massa sta facendo da anni un gran lavoro con i giovani. Ma il resto della nostra pallanuoto? Penso che sui giovani si stia lavorando un pò poco. Oggi la pallanuoto è sempre più complicata, veloce e con caratteristiche fisiche particolari. Oggi bisogna lavorare sui fondamentali della pallanuoto in maniera molto spinta, perchè, quando cominciano a salire il livello e la forza fisica, senza fondamentali non si va da nessuna parte.

La conclusione di Sandro Campagna.
Non c'è grande connessione fra i risultati fatti ed i giocatori prodotti. Puoi avere delle annate dove non vinci mai ma produci dei buoni giocatori. Talvolta si vincono le medaglie e non si producono giocatori e talvolta succede il contrario. La verità sta sempre nel mezzo. Il nostro è un movimento vivo, dal punto di vista tecnico, certamente ci sono degli accorgimenti da prendere per avere una migliore produzione, non certamente per vincere una medaglia sporadicamente.

 


 

 


 

 

15 / 09/ 17

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