«Gentile Presidente Barelli, Spettabile Federazione» inizia così la lettera con fui atleti e giocatori di A1 e A2 maschile e femminile hanno inviato ai vertici dello sport che praticano.
E continua: «In questo momento in cui i bollettini quotidiani parlano di numeri in discesa, ci sembra giusto volerle sottoporre il nostro pensiero circa la eventuale prosecuzione dell’attività sportiva con particolare riferimento ai campionati sospesi a causa dell’emergenza sanitaria che sta martoriando il nostro paese».  

Ma le notizie di questa sera, non sono dello stesso avviso, purtroppo: i contagi sono 4.204 più di ieri, 610 decessi, fra cui ancora quattro medici, i nostri “angeli” in prima linea.

Ed a questo fa comunque riferimento la richiesta di atleti e allenatori: attendiamo le decisioni governative:« Solo ed esclusivamente nel momento in cui le autorità governative e sanitarie autorizzeranno la ripresa delle attività sportive, riteniamo giusto che i campionati ripartano dal momento in cui sono stati sospesi trovando formule e modalità condivise, considerando anche l’aumento delle date a disposizione dettato dallo slittamento delle Olimpiadi».

Lo spirito che anima questa richiesta non è solo animata dallo spirito sportivo, ma anche da quello economico: «Abbiamo a cuore la regolarità dei campionati che ci vedono impegnati da molti mesi e diamo altrettanta importanza agli accordi circa emolumenti, rimborsi e compensi : sono tantissimi gli atleti ed i tecnici che hanno nella pallanuoto una importante fonte di sostentamento (per alcuni l’unica!), con cui provvedere a spese personali, per famiglie e figli. Annullare i campionati vorrebbe dire penalizzarle fortemente, mandando in fumo una intera fetta di economia reale. Proseguire vorrebbe dire dare continuità e non spegnere i riflettori per tanti mesi su uno sport tra i più importanti che nella prossima stagione avrà come culmine le Olimpiadi di Tokyo 2021».

In conclusione la proposta: «Siamo quindi disposti a sederci ad un tavolo di confronto ed a valutare le possibili soluzioni, mettendoci a disposizione. Auspichiamo altresì  che le nostre associazioni e società sportive vengano sostenute in questo difficile momento. Il nostro sport ci ha insegnato a lottare e a non mollare mai, sappiamo come rialzarci dalle difficoltà e vogliamo farlo nuovamente, insieme».

La palla passa adesso alla FIN: ma sempre in attesa di quanto le autorità decideranno. Le nubi all’orizzonte, comunque ci sono e tante: già si mormora di prolungare lo stop al 3 maggio.

 

09 / 04/ 20