Portofino –(1° parte) Ed ecco, all'improvviso, scoprirsi un'insenatura nascosta, di ulivi e castani. Un piccolo villaggio, Portofino, si allarga come un arco di luna attorno a questo calmo bacino.
Lo raccontava Guy de Maupassant nel 1889.

Oggi è come allora. Forse con un silos nascosto per ospitare le auto, con qualche divieto alla sosta selvaggia. Allora non c’erano però boutique o vip a passeggio. Allora c’erano solo pescatori e contadini. Oggi è uno dei posti più famosi al mondo. Con sempre nuove iniziative di livello. Waterpolo by the Sea sarà una di queste. E’ una novità, non c’è dubbio, per il Borgo ed i suoi abitanti. Non si ricorda a memoria d’uomo di una manifestazione sportiva di squadra così coinvolgente, con tanti protagonisti di importanza mondiale. Già perché qui sono abituati al passeggio dei vip, alla passerella di star. Ma non a un evento agonisticamente intenso come una partita di pallanuoto.
Scendiamo per via Roma, incontriamo Marisa, lei è portofinese, appena uscita dal forno: c’è entusiasmo per un evento sportivo mai visto prima:«Bella iniziativa magari ci saranno anche tanti bei ragazzi. Una cosa diversa per noi, abituati solo a regate».
Inevitabile buttare un occhio nel Panifico Canale, unico forno del Borgo. Mariangela, la titolare, che con orgoglio ci dice di essere nata a Portofino, ci racconta che dal 1911 pane e focaccia escono dal suo forno. Già pronta a sfornare la focaccia per tutti gli atleti:«Iniziativa stupenda, siamo pronti ad accoglierli benissimo. E poi “chi o spòrt se védde pöco” » detto chiaramente in dialetto.
Già perché la stessa configurazione del Borgo non si presta molto ad ospitare avvenimenti sportivi. C’è solo il mare, dove le vele o il rombo di dei motoscafi da corsa la fanno da padroni.
La pallanuoto sarà dunque una grande novità: ne è consapevole anche Annamaria, che mentre riordina i suoi profumi, è molto interessata alla pallanuoto.«Perché no?  - ci racconta – è una novità che senza dubbio attirerà tanta gente. E poi qui la parola sport è proprio cosa rara. Lo sport coinvolge tutti, e quindi ben venga. Sono molto curiosa anche perché non ho mai visto da vicino i pallanuotisti».
Come lei la pensa anche Raffella, intenta a riordinare gli abiti della boutique: «Un’iniziativa interessante, che valorizza il Borgo e catalizza l’attenzione nazionale ed internazionale. Ci aspettiamo un ottimo riscontro da quest’evento».
Portofino con le sue attività commerciali di altissimo livello è considerato un posto molto chic, dove non tutti possono mettere mano al portafogli. Ma nonostante abbia solo cinquecento abitanti, ci sono ben tre sportelli bancari: uno di questi, il Banco di Chiavari e della Riviera Ligure – Gruppo Banco BPM, è particolarmente interessato all’evento, in quanto il Banco BPM è main sponsor della Sport Management e ben tre giocatori del team presieduto da Sergio Tosi sono convocati dal Ct Campagna nel Settebello. «Conosco abbastanza bene la pallanuoto – ci racconta Pasquale Sciancalepore, direttore dell’Agenzia del Banco di Chiavari – perché sono di Santa Margherita e ogni estate viene messo in mare un campo dove amatori e dilettanti giocano. Ma certamente l’evento del 23 settembre è di caratura internazionale. Un evento che sicuramente farà da calamita a tutti gli appassionati. E poi come non tifare per l’Italia nella cui formazione ci saranno Figlioli, Fondelli e Gallo, tre giocatori che militano nella Sport Management, squadra in cui crede il nostro Istituto e che sponsorizza da qualche anno? E se non vado errato quest’anno in campionato darà del filo da torcere a tutti, visto i grandi rinforzi che ha fatto …».
Dunque anche a Portofino c’è chi ha voglia di pallanuoto. (segue)



 

 

 

 

 

02 / 09/ 17

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