A demolire ci vuole poco. Proprio poco. Ma a ricostruire?
Questa bella domanda se la sono posta i “voltresi” , cioè gli abitanti di Voltri, quartiere del ponente di Genova. Dove una volta c’era una società di pallanuoto, la Nicola Mameli, una fra le più vetuste d’Italia. Oggi non c’è più nulla. Non c’è società, non c’è piscina.
Ma, inaspettatamente, sono spuntati loro, i “suelli”.  Non sardine, più famose, ma i più poveri sugarelli. Rigorosamente in dialetto genovese. Chiamati a raccolta da un ex atleta della Mameli: Paolo Ragosa.
Fra i tanti presenti all'appello sono comparsi grandi campioni della Mameli,  come Lello Steardo, Tonino Campanini, e il mitico Tommaso "Cillan" Pizzorno
Sabato una sessantina di persone si sono ritrovate davanti alle macerie di quella che fu la loro piscina. A soprpresa è arrivato anche l’assessore allo sport del Comune di Genova, Stefano Anzalone.
A differenza di tanti altri “parolai” che siedono sugli scranni di Palazzo Tursi, Anzalone si sbatte molto, per non dire tantissimo, per lo sport della .
Ma far quadrare i conti del bilancio è difficile, oggi. Un fatto è certo: «A febbraio partiranno i lavori per ricostruire la piscina».

L’impegno dunque c’è. Ed i “suelli” si sono dati appuntamento il primo marzo davanti alle macerie: oggi si sono solo incontrati, ma sono pronti a fare “casino”. E conoscendo i voltresi, c’è da credergli.

Paolo Ragosa, arringa alla folla !



Lello Steardo (a sinistra) stringe la mano a Stefano Anzalone, Assessore allo Sport del Comune di Genova



Cillan Pizzorno, con l'immancabile toscano fra le labbra ed al suo fianco Tonino Campanini. Di spalle Stefano Anzalone

12 / 01/ 20