Azzurro intenso. Per Alberto Angelini, coach del Savona dei miracoli in corsa per un posto nella final four dell'A1 di pallanuoto e, conseguentemente, di un pass per la prossima Champions, un ritorno con i colori dell'amatissimo azzurro-Italia.
Manca l'ufficializzazione, ma il 46enne tecnico ligure, per molti anni da giocatore punto di forza della Rari Nantes Savona, della Pro Recco e, naturalmente, del Settebello, un posto nella struttura azzurra: sarà il responsabile dell'Under 20 maschile italiana mentre ad Aleksandra Cotti, coach della Florentia, verrà assegnata la guida delle sorelline minori del Setterosa, l'Under 15.

E, proprio da un movimento in campo femminile, nasce l'incarico ad Angelini: Carlo Silipo, ex allenatore proprio dell'Under 20 maschile (l'equivalente dell'Under 21 nel calcio) passato sulla panchina del Setterosa. Per quel posto, rimasto libero, la Fin sceglie Angelini che, due anni fa, aveva vinto l'oro dell'Universiade alla guida della squadra italiana. Facile ipotizzare che dallo stesso Silipo possano essere arrivate parole di stima per l'ex compagno di squadra e spesso di camera nei ritiri della Nazionale.

Chi commenta in termini estremamente positivi la scelta è proprio il ct del Settebello, Sandro Campagna: «Ottima scelta. Angelini è un allenatore che sta facendo bene sia nella guida dei giovani che di atleti più esperti. Ha una carriera relativamente breve in panchina e sta continuando a crescere. La prossima estate si giocheranno i Mondiali e riteniamo di avere a disposizione giovani interessanti, che hanno esperienza di A1 e anche di Coppe, e una squadra che può cullare ambizioni. Con tutte le riserve e le incertezze sui programmi a causa del virus, punteremo a fare molto bene. E la scelta di Angelini va in questo senso».

Angelini ha un curriculum pesante in Nazionale: 421 presenze, 4 Olimpiadi disputate con il bronzo di Atlanta, un argento mondiale e una medaglia di ogni metallo agli Europei. Rudic di lui ha lodato la feroce applicazione: «Quando andiamo in palestra, alla panca, è Angelini che solleva più carichi, anche rispetto a chi ha 20 centimetri e 20 chili in più».
«Passione viscerale», era la spiegazione di Alberto. Che da coach richiede ai giocatori la stessa applicazione ed entusiasmo e a se stesso, ha spiegato in varie occasioni, «anche di più».

In panchina Angelini ha la stessa cura del dettaglio che aveva da giocatore, intelligente e preziosissimo come assist man. Amatisssimo dai giocatori che sa seguire nel percorso di crescita, può lasciare bassa la pressione sul gruppo nella fase non decisiva della stagione per passare ad allenamenti intensissimi che non trascurano nessun particolare tattico nella fase più calda. Nessun commento alla nuova avventura azzurra, finora. Questione di correttezza, visto che l'incarico non è stato ancora ufficializzato, ma l'accordo è fatto e definito. Il nuovo impegno azzurro sarà part time e, dunque, andrà avanti il lavoro, fruttuoso, a Savona.
A proposito, domani in vasca a Siracusa e il 7 maggio alla Zanelli contro il Salerno, i suoi ragazzi si giocano molto. Come la vede Angelini? «Le sfide non ci fanno paura, vogliamo divertirci». (1-da Il Secolo XIX)-


 

29 / 04/ 21