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Gianni Brera torna in quella Liguria che tanto amava: il premio a lui intitolato lo riceverà la Pro Recco il 4 febbraio. I tredici scudetti consecutivi hanno dunque portato il club più forte al mondo a salire sul palco del teatro Verme di Milano, insieme ad altri personaggi di spicco dello sport. La nazionale italiana di volley, che ha conquistato l’argento ai campionati del mondo di Yokohama e il ct della nazionale croata di calcio Zlatko Dalic , finalista ai campionati del mondo disputati in Russia.

Il Premio Gianni Brera è alla sua diciottesima edizione: ideata dal Circolo culturale "I Navigli" è nato per ricordare l'insegnamento di chi, maestro di giornalismo e sopratutto grandissimo intenditore di calcio, ha portato nel mondo della carta stampata un modo nuovo per far rivivere lo sport.

« A Genova non si può giocare bene al calcio perché c’è la “macaia » è stata una delle sue frasi storiche per che ha battezzato il calcio genovese. Infatti la “macaia” , che indica una particolare condizione meteorologica che si verifica solo nel Golfo di Genova quando spira vento di scirocco, un vento caldo proveniente da ovunque purché sia caldo, il cielo è coperto e il tasso di umidità è ai massimi tollerabili, era secondo il “maestro” la causa di debacle inaspettate.
Fatto che, comunque, è stato smentito dal rendimento stratosferico della Pro Recco in questi ultimi tredici anni.

La serata, che vedrà sul palcoscenico del teatro Verme consegnare anche riconoscimenti alla carriera per i mitici campioni del pugilato Nino Benvenuti, Patrizio Oliva e Maurizio Stecca e anche al film "Scacco al tempo" di Nello Correale che racconta la vita di Francesco Moser, sarà condotta dal giornalista Mediaset Mino Taveri.

 

01 / 02/ 19