Oro Olimpico a Barcellona ’92, scudetti e coppe con Savona e Pescara, da dieci anni sulla panchina del Brescia: difensore con grinta da vendere, Alessandro Bovo è un ex del grande Settebello di Rudic, che di battaglie ne ha fatte e vinte tante.

Vittoria croata meritata?
Direi proprio di si. Hanno disputato un grande mondiale. Hanno eliminato la Serbia e l’Ungheria in casa. Assolutamente meritato.

Perché è una squadra vincente?
Secondo me giocano molto bene dietro, hanno tre difensori che fanno un lavoro straordinario. E poi senza togliere nulla agli altri, che sono tutti atleti di primissimo livello, direi che è stato il mondiale di Sukno.

Dove ha sbagliato l’Ungheria?
Credo che abbia fatto molto bene, soprattutto grazie a Marcz. Non credo che abbiano sbagliato qualcosa, credo che abbia vinto la squadra più forte.

Tatticamente era ben messa in vasca?
Ha giocato bene, anche se ha pagato all’inizio l’essere in vasca davanti a diecimila suoi tifosi. Ha subito, poi ha recuperato con grinta e caparbietà ma è stata anche un po’ sfortunata. Dopo aver trovato il 4-4, ha subito due reti frutto di due tiri deviati. Ma credo che Marcz questa sera, al di là del “dolore” per la partita persa in casa, dovrebbe essere contento. Ha fatto un gran bel percorso considerando la qualità della squadra dopo il rinnovamento che è stato fatto.

Cosa manca al nostro Settebello per arrivare a questi livelli?
Possiamo arrivare a questi livelli, bisogna insistere. Serbia e Croazia oggi mi sembrano un passo avanti rispetto alle altre. sono lassù. La Serbia ha iniziato un rinnovamento, lasciando fuori due giocatori straordinari come Nikic e Gocic.
Certo è stata forse meno solida come numero di reti prese in certe partite rispetto ad altri tornei disputati. Ma ha fatto un percorso ed un cammino eccezionale in questi anni e ci sta aver perso una partita, anche importante. Non puoi essere sempre a mille. La Croazia secondo me può crescere ancora, e ribadisco con un Sukno a questi livelli farà ancora molta strada.

Come interpreta i risultati che si sono visti nei gironi preliminari, con partite finite tanto a pochi? Sono consoni ad un campionato del mondo?
O facciamo un campionato con quattro squadre o si continua su questa strada. Dal 1973 ad oggi sul podio mondiale maschile ci sono solo squadre europee. Un grosso limite del nostro sport. Ma la realtà oggi è questa: si fa un mondiale più allargato per fare partecipare tutti, per essere di stimolo a tante nazioni per essere partecipi ad una competizione così importante e si ottengono questi risultati. Una triste realtà. Basta guardare la classifica finale per rendersene conto.

Se dovesse scegliere un giocatore da Croazia e Ungheria, chi si porterebbe a Brescia?
Domanda troppo facile: Sukno e Vamos.

 

30 / 07/ 17