Siracusa – Il Pala “Lo Bello” e la solidarietà. Nessuna partita, nessun punto in palio questa mattina. Solo il cuore dello sport per una domenica diversa e da condividere.
Questo il senso del pranzo di solidarietà organizzato dal Circolo Canottieri Ortigia insieme alla Giunta comunale, sponsor privati e tanti volontari.
Un pranzo preparato, grazie al modulo da campo dell’A.V.C.S., per circa 200 persone della città. Famiglie disagiate già ospiti della Caritas e stranieri seguiti da alcuni centri di accoglienza, hanno pranzato insieme ai volontari di varie associazioni e agli atleti del Circolo Canottieri Ortigia, della Sikelia Waterpolo e della Medea Twirling.
Insieme ai volontari del gruppo di protezione civile, quelli del Centro di Solidarietà della Compagnia delle Opere, della Comunità Umberto I, dell’Associazione Astrea in memoria di Stefano Biondo Onlus, della Caritas della Parrocchia del Sacro Cuore e del Forum delle Donne Pasionarie.
Per i bambini presenti non sono mancati i doni della Befana impersonata da Rossana La Monica. Al Pala “Lo Bello” non è mancata anche la musica con il gruppo “Animamediterranea” di Pietro Romano.
«Una giornata intensa – ha commentato il presidente del Circolo Canottieri Ortigia, Valerio Vancheri – Giorni di preparazione, i tanti volontari, l’adesione immediata di quanti hanno permesso di acquistare il necessario, gli sponsor (Arsì frutta e verdura, panificio Santuccio, Loran distribuzione alimentare, pasticceria Le Voglie); una gara silenziosa, partecipata, che oggi ci ha arricchito. La Cittadella dello Sport è stata cuore di solidarietà e ha dimostrato che basta poco da tutti per dare tanto a chi non ha niente.»
«Grazie all’Ortigia, all’AVCS e a tutti i volontari presenti – ha aggiunto Salvatore Piccione, assessore comunale alla Protezione Civile, oggi accompagnato dai colleghi di giunta Francesco Italia, Giovanni Sallicano e Silvia Spadaro – abbiamo vissuto una domenica emozionante. La Cittadella dello Sport si è donata alla città e a molti siracusani che non la conoscevano ancora. È stata l’occasione per mostrarla sotto un altro aspetto; quello sociale, di aggregazione e, soprattutto, di solidarietà. È una strada che la nuova gestione ha già avviato e che, personalmente e come amministrazione, non possiamo che sostenere ed apprezzare.»

 

10 / 01/ 18

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