L’Acquachiara era già sull’aereo, a Capodichino, pronto a decollare per Catania. La seconda giornata del campionato femminile di A2 la vedeva ospite della Brizz Nuoto, club della città etnea. Ma qualcosa non ha funzionato e dopo ispezioni e verifiche, tutti a terra e non si parte più. E così la squadra napoletana non è potuta partire per Catania.
Cosa succederà adesso? C’è un solo precedente, in questo secondo millennio. Era il 20 novembre del 2010, l’Orizzonte è a Fontanarossa pronta ad imbarcarsi per andare a Bologna, dove doveva giocare con la Rari Nantes. Ma il volo fu soppresso.
Poi la sentenza: partita persa a tavolino. Motivata dal fatto che la squadra doveva partire con il volo antecedente.

Non vogliamo entrare nel merito del giusto o sbagliato, ma resta comunque un fatto: un aereo che non decolla non è un’auto che si può sostituire in pochi minuti, o un locomotore di un treno che si cambia. Sostituire un aereo è cosa che richiede tempo. Oltretutto per certe tratte non ci sono voli ogni ora, come treni o autobus, ma è grasso che cola quando c’è un volo al giorno.

Che colpa ne ha dunque l’Acquachiara se l’aereo si è guastato ed il volo è stato soppresso? E sopratutto la logica impone che quando si compra un biglietto aereo si sceglie sempre quello che costa meno. A maggior ragione quando i biglietti sono una quindicina. E fra Napoli e Catania, non ci sono decine di voli fra cui poter scegliere.

04/02/2020

Pubblicata la sentenza del Giudice Sportivo: l'Acquachiara dovrà ripetere la partita.

Preso atto del mancato arrivo della formazione della società ACQUACHIARA ATI 2000 per disputare l'incontro in
programma ìn data 2 febbraio 2020 alle ore 13.30, preso atto delle giustificazioni dedotte in atti dalla squadra viaggiante,
dato atto che non è riscontrabile alcun comportamento sanzionabile da parte della stessa e che il mancato arrivo è stato dovuto unicamente a causa di forza maggiore non imputabili alla stessa (cancellazione del volo), questo ufficio dispone la fissazione in altra data dell'incontro, da definirsi a cura dell'ufficio competente.

03 / 02/ 20