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Anche all'Acquachiara è tempo di austerity. Pino Porzio lascia la panchina del club per dedicarsi al ruolo di consulente generale, meglio alla formazione dei tecnici, come due anni orsono. In panchina, molto probabilmente andrà Roberto Brancaccio, che segue già le giovanili. In vasca, invece, via alla linea verde. Nessun straniero, nessun acquisto ma in prima squadre i giovani del vivaio.

Le risorse economiche del club, riservate nella scorsa stagione prevalentemente alla prima squadra maschile, nella stagione 2017-18 saranno investite non solo nei settori giovanili maschili e femminili della pallanuoto ma anche nel nuoto e nel triathlon che tante soddisfazioni hanno dato all’Acquachiara.
Un'altra napoletana, dopo il Posillipo, tira i remi in barca. Non solo: anche il Bogliasco, e non siamo a Napoli, ha deciso di non prendere stranieri, di lanciare i giovani.

La crisi che attanaglia la pallanuoto sembra così avanzare. Le società che la scorsa stagione hanno investito 400/600 mila euro stanno riducendo drasticamente il budget.
Non ci sono ritorni, le piscine sono vuote, non c'è neppure più la televisione che poteva attirare i piccoli sponsor, quindi perchè investire?
Un problema che potrebbe contagiare altre squadre. Ma che sembra non preoccupare più di tanto i corridoi dello Stadio Olimpico, sede della FIN. L'ostinazione dei vertici federali nel non voler far trasmettere le partite della regular season da SportItalia, ma solo in quell'assurdo streaming sul web, potrebbe creare altri problemi.

02 / 08/ 17

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