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Analogie calcistiche (vedi Juventus – Napoli di serie A: una querelle iniziata il 3 ottobre del 2020 e conclusa dopo oltre tre mesi), ma non solo, dietro il ricorso relativo al 5-0 inflitto a tavolino alla Rari Nantes Imperia nel campionato femminile di serie A2 che si vide costretta a non scendere in vasca (domenica 7 febbraio) alla Felice Cascione, contro il Como Nuoto,  a c ausa dello stato di quarantena per Covid in cui era stata improvvisamente posta l’intera squadra. 
Alla base del ricorso presentato dal legale della società, l’avvocato Maurizio D’Angelo una serie di precisazioni e la rigida difesa delle scelte operate dal sodalizio giallorosso. 
«Il ricorso è un atto dovuto a tutela dell'integrità morale e di immagine della società –fa sapere il legale della Rari Nantes Imperia– la Federazione ha ritenuto, in maniera a dir poco frettolosa, la condotta della società giallorossa causa dell'annullamento dell'incontro per la presunta omessa comunicazione della positività della allenatrice ma così non è stato. Prova ne è, tra le altre, che il giorno successivo all'esito del tampone, quindi il giorno prima della partita, le locandine dei quotidiani locali riportassero già la notizia. In realtà, l'incontro non si è potuto disputare a causa della legittima messa in quarantena della squadra da parte della ASL1, comunicata alla società due ore prima dell'incontro, in maniera analoga al ben più famoso caso della partita di Serie A di calcio, Juventus - Napoli. - e prosegue -  Le analogie non finiscono qua. Al Napoli fu addirittura contestata la malafede, a noi, in maniera similare, l'omessa comunicazione e ben consci che difficilmente la giustizia sportiva tornerà sui propri passi siamo pronti, nel malaugurato caso che il ricorso abbia esito negativo, a proseguire nell'iter giudiziario al fine di ristabilire la corretta realtà storica. Non sarà un caso che, proprio il giorno dopo l'incontro annullato, la Federazione, probabilmente a causa del polverone intervenuto, si sia affrettata ad emettere una nuova circolare a modifica degli adempimenti da doversi tenere sino al 07 febbraio».
Qualcosa di analogo era accaduto anche nel mondo della pallanuoto: a fine gennaio, in occasione del confronto della A2 maschile tra Anzio e Vela Ancona. 
Come ricordano le cronache anconetane...."gli anconetani erano già arrivati a Foligno quando sono stati avvertiti dalla società ospitante. La gara che si doveva giocare al Centro Federale di Ostia, valevole come secondo turno del campionato di serie A2 girone centro, è stata dunque rinviata a data da destinarsi. La società dell'Anzio Waterpolis ha messo in quarantena tutta la squadra, mentre quella della Vela Ancona ha fatto inversione di marcia tornandosene in città".
"Essere stati avvertiti a metà del viaggio - commentò Igor Pace, coach degli anconetani e presidente della società dorica - dimostra che qualcosa nel protocollo e nell'organizzazione della partita non ha funzionato".
Il match tra Anzio ed Ancona, è stato recuperato lo scorso 20 febbraio e per la cronaca l’Anzio si è imposto 13 a 6 sulla formazione dorica.  
 

24 / 02/ 21