Sono incentrate prevalentemente sui prossimi impegni di Coppa dei Campioni la dichiarazioni dei tecnici di Orizzonte Catania, Plebiscito Padova e Rapallo protagonisti, nei prossimi giorni, con le loro squadre, nell’importante rassegna continentale.
I risultati conseguiti nella nona ed ultima giornata del campionato di A1 consente comunque loro di analizzare con soddisfazione la prova delle reciproche formazioni.
Il bilancio, dopo il 19 a 8 imposto in trasferta al Verona, non può che considerarsi positivo da parte di Martina Miceli, coach dell’Orizzonte: «Siamo ancora in fase di costruzione di identità. È difficile metabolizzare alcune cose, però la certezza è che nella nostra squadra ci sono molte delle giocatrici più forti al mondo. Questo a volte lo dimentichiamo, ma quando viene fuori è un piacere vederle giocare. Abbiamo commesso qualche incertezza in difesa, aspetto sul quale dovremmo lavorare in vista del girone di Coppa Campioni in programma ad Atene».
Appagato della prova del suo Padova che ha maramaldeggiato in casa imponendosi 15 a 4 sul Bogliasco, anche il trainer del sodalizio veneto, Stefano Posterivo: «Il risultato ci soddisfa. Ci tenevamo perché è l’ultimo impegno prima delle coppe, e anche un po’ particolare perché abbiamo lavorato tanto sul prossimo appuntamento internazionale, quindi non volevo cali di concentrazione».
Umore alle stelle anche per Luca Antonucci. Il tecnico del Rapallo sottolinea positivamente la prestazione della sua squadra in occasione del successo (16-7) sul Milano. «Era una partita importante, vincere. Significava chiudere al secondo posto condiviso con il Padova. Venivamo anche da un momento particolare: è trascorso parecchio tempo dall’ultima di campionato prima della Final Six di Coppa Italia e degli impegni del Setterosa, quindi era importante ritrovare subito concentrazione e gioco e le ragazze sono state brave a farlo. Anche per questo sono soddisfatto. Qualche appunto sulla gestione della partita dal punto di vista arbitrale: essendo un match molto fisico, probabilmente avrei fischiato qualche fallo in più».
SIS Roma devastante, è il caso di dirlo. Ancor più in questa fase della stagione che ha visto il team capitolino conquistare anche la Coppa Italia e, domenica, espugnare agevolmente, nel derby con l’F&D H2O, la vasca di Anzio. Molto soddisfatto, inevitabilmente, Marco Capanna: «Sono molto contento, ho fatto i complimenti alle ragazze perché non era così scontato che facessero una partita attenta, intensa, ho visto alcune cose meglio di prima e la squadra è giustamente un po' stanca, ma proprio nella stanchezza ho trovato le giuste risposte, la cattiveria, il voler difendere forte, mi è piaciuto l'atteggiamento di tutte e tredici, hanno giocato tutte. Adesso sfruttiamo queste due settimane di pausa».
Sorridente, ai microfoni del dopogara si è presentato questa volta anche Andrea Sellaroli. La sua Florentia vola dopo la vittoria, la quarta stagionale, la seconda consecutiva tra le mura amiche, contro il Torre del Grifo. «Sono molto contento per l’approccio e lo spirito propositivo con cui abbiamo affrontato l’avversario. Quando si giocano queste partite si può correre il rischio di commettere errori di attenzione, invece le ragazze hanno mostrato una buona condizione sia tattica che psicologica. Ora testa al prossimo match, ma come ho detto alle ragazze dobbiamo giocare con serenità senza fare calcoli».
Meno catastrofiche, diversamente dalle attese le dichiarazioni dei tecnici delle formazioni sconfitte.
A cominciare dal trainer del CSS Verona Giovanni Zaccaria «Sapevamo che il rientro poteva essere questo. La partita col Catania può esser vista come un'amichevole di lusso. Purtroppo, come contro Roma, abbiamo avuto un "buco nero", stavolta nel secondo tempo. Dobbiamo capire a cosa è dovuto, perché gli altri tre periodi non sono andati male. Devo ammettere che si è vista la differenza. Le nostre avversarie hanno tenuto un ritmo indiavolato e, per colpa della nostra disattenzione, hanno potuto colpire a ripetizione. Aggiungo che qualcuna delle nostre, ad esempio Alogbo, era sfinita a causa di una marcatura molto pressante, che però ha portato a pochi fischi a nostro favore. Abbiamo peccato con l'uomo in più, ma tutto sommato abbiamo avuto anche riscontri positivi: il gol di Peroni dalla distanza, Bartolini che è ritornata a vedere la porta... Ci metteremo subito a lavorare per diminuire il gap dalle avversarie». Nel Bogliasco che ha ceduto pesantemente al Padova mancavano due importanti pedine come Rambaldi (febbre) e Dance (infortunio). «Sono davvero soddisfatto –ha commentato a fine gara il tecnico del sodalizio ligure Mario Sinatra– avevamo di fronte una delle formazioni più forti d'Italia eppure ci siamo espresse bene. Ovviamente loro hanno molta più esperienza di noi che oltretutto, viste le assenze, siamo scese in vasca praticamente con la squadra juniores. Eppure abbiamo dimostrato ottime cose, facendo il nostro gioco fino alla fine non curandoci troppo del risultato. Sono contento anche per essere riuscito a dare un bel po' di spazio a tutte le ragazze che mi hanno ripagato dimostrandomi di essere in crescita. Avanti così».
Più amaro, senza dubbio il parere sulla sconfitta subita dal suo Milano nel match interno col Rapallo, del tecnico della compagine lombarda Leonardo Binchi. «Il punteggio parla chiaro e lascia poco spazio a giri di parole: il Rapallo ci è stato superiore, si è dimostrata un ottima squadra, ha sempre condotto il match e quindi giusto così. Spiace non averti giocato al massimo delle nostre possibilità, che sono sicuramente superiori. Gragnolati non è entrata in acqua, ormai prossima al recupero finalmente, Kuzina espulsa per uno scambio di scorrettezze con Marcialis che era quantomeno vicendevole, Laura Repetto subito fuori con 3 falli. Insomma speravo di giocarmela in un altro modo. Comunque c’è poco da dire: recuperiamo la migliore condizione psico fisica e ci buttiamo già da lunedì a pensare a Firenze, partita fondamentale per noi».
Quasi rassegnato invece l’allenatore dell’F&D H2O Danilo Di Zazzo di fronte alla sconfitta interna della sua squadra nel derby con la SIS Roma. «Nei primi tre tempi ci sono stati nostri errori, ma il risultato contro le vincitrici della Coppa Italia era di 8-1 e tutto sommato per noi è buono. Per i valori fatti vedere un risultato più giusto sarebbe stato un 12-6, potevamo sfruttare meglio qualche nostra occasione ed essere più attenti in difesa. Loro sono forti, noi abbiamo cercato di fare il nostro e a tratti ci siamo riusciti. Detto ciò sono soddisfatto oggi dell’impegno del sacrificio visto in acqua da questo dobbiamo ripartire e cercare di fare un girone di ritorno migliore».
Prova a ricreare fiducia in vista del girone di ritorno Moira Vaccalluzzo, tecnico del Torre del Grifo che così parla del k.o. subito a Firenze: «Abbiamo prodotto poco gioco in attacco, soffriamo il pressing e non giochiamo bene le poche palle convogliate al centro con estrema fatica. Dall’affanno in avanti nasce l’inefficienza difensiva, ritardando le chiusure: inventare ci porta a subire i contropiede. Il nostro non è un problema di approccio mentale, né di preparazione fisica. Lavoriamo sui nostri errori, archiviamo questo girone d’andata e ripartiamo, consapevoli di poter ancora raggiungere i playout».

 

20 / 01/ 19