Una spumeggiante Sport Management apre la ventunesima giornata strapazzando la Canottieri Napoli, ormai irriconoscibile nelle ultime giornate. Anticipo doveroso in vista del ritorno di finale di Euro Cup mercoledì contro il Ferencvaros (non diciamo altro), ottimo allenamento per Gallo e compagni che provano le contromisure per il match clou della stagione. Di più, il mancino di Siracusa, ormai maturo e divenuto assistman dello scacchiere di Baldineti, ritorna a infilare gol  come ai vecchi tempi con una quaterna che lo rende raggiante a fine gara. Nessun dramma in casa Canottieri per la sconfitta che già sulla carta ci sta tutta, resta da vedere quale sarà il destino della squadra nella prossima stagione, pensiero che ingombra troppo la testa dei giocatori in questo periodo tranne quella di Campopiano, sempre più protagonista (anche in chiave mercato?) della squadra con la sua personale cinquina.
Brillano i bustocchi, ma le altre due regine del torneo non sono da meno. Sul neutro di Messina per l’impraticabilità della Caldarella (sbrigatevi, la Final Six è alle porte…). Il Recco tritura l’Ortigia, segno che i campioni anche quando giocano partite su partite tra nazionale e club non mollano di un millimetro la presa. E dire che i liguri partono a rilento, il che consente al team di Piccardo di restare attaccato al risultato (3-5 a metà gara). Poi ovviamente i valori vengono fuori, lo sforzo sovrumano dei primi 2 tempi si fa sentire e gli aretusei capitolano nonostante le buone giocate in difesa.
Doveva essere il match clou della giornata Brescia-Savona, le ottime prestazioni biancorosse degli ultimi tempi lasciavano sperare in una spettacolare battaglia. Invece il Brescia torna ad essere cinica e spietata come non era da qualche mese se non a sprazzi. Schiacciano subito il pedale della velocità i ragazzi i Bovo, 3-0 in 3 minuti, secondo tempo di pausa poi di nuovo alla carica e il Savona, in pessima giornata, non vede più la porta per circa un quarto d’ora, mentre ai lombardi riesce ogni cosa realizzando tutte le superiorità conquistate.

Niente si muove quindi nelle prime sei posizioni, la parte più interessante del campionato è sempre più quella centrale tendente al basso. Se le ultime quattro sono praticamente certe, a prescindere dall’ordine, dalla settima alla decima posizione si può ancora discuere.
Battaglia è stata tra Posillipo e Torino. Privi di due pedine fondamentali come Saccoia e Rossi e con 12 a referto, i padroni di casa riescono ad avere la meglio sul Torino nonostante il calo fisiologico degli ultimi minuti in cui i piemontesi hanno rischiato di raggranellare un punto d’oro per come si era messo il risultato fino alla terza frazione. Riescono solo ad avvicinarsi, ma a conti fatti, avrebbe fatto solo morale. Male l’uomo in più rossoverde, colpevole il team di Aversa che non ha saputo approfittarne. Ma il dato più interessante è l'uscita, ad oggi, della decima, il Posillipo, dalla bagarre play out, i 7 punti di vantaggio sul Bogliasco secondo il regolamento farebbero giocare gli spareggi con sole 3 squadre. Da verificare ovviamente nelle prossime giornate il distacco.
I liguri infatti tornano a casa ancora a secco facendo iniziare nel migliore dei modi il ciclo Brazzatti (scadenza stagionale, come dicono in società) a Trieste: seppur di misura i giuliani muovono finalmente la classifica e per di più contro una diretta concorrente in chiave play out , ma la salvezza diretta è troppo lontana per entrambe. Al team di Bettini non riesce di ripetere la prova maiuscola vista contro il Brescia prima della sosta, ormai per entrambe si tratta solo di provare e riprovare in vista degli scontri che valgono la stagione, in special modo l’uomo in più (4/14 oggi) per gli ospiti.
La Florentia con i tre punti conquistati in casa della cenerentola Acquachiara dovrebbe ormai dormire sonni tranquilli. Gara contratta per i gigliati, sotto nel primo tempo, poi scatto d’orgoglio a ribaltare sul +3 al cambio panchine, quindi gestione per il resto dell’incontro (poker di Turchini nel mentre), anche se i partenopei, già solo vedendo il tabellino, non hanno mai mollato, per la gioia loro e di coach Iacovelli, tenere mentalmente è in questo momento il più grande dei risultati. Dovrebbe perdere la testa e oltre 6 punti di vantaggio sul Posillipo per buttare alle ortiche una stagione la squadra di Tofani, troppo anche per il più spregiudicato degli scommettitori.
A proposito di ortiche, dopo l’ottimo inizio di stagione la Lazio sta perdendo troppi punti e troppe superiorità (il male del giorno, evidentemente) lungo la strada. Merito anche del Catania, team che invece dopo i singhiozzi iniziali sta macinando gioco e risultati. L’operazione sorpasso si conclude con successo grazie anche al pubblico di casa, bene l’uomo in meno e la freddezza quando gli ospiti si stavano pericolosamente avvicinando, ci pensa il bomber Kakar a togliere le castagne dal fuoco alle pendici dell’Etna.

A cinque giornate dal termine della regular season la Florentia potrebbe chiudere la stagione facendo bottino pieno contro il Bogliasco. Al Foro Italico l’Ortigia vorrebbe riprendere la marcia considerando l’impegno più semplice del Savona col Trieste che potrebbe consolidare la quarta piazza.
Periodo negativo che non è supportato dal calendario per la Canottieri (a Recco) e Torino (Brescia), il Posillipo farà visita alla Sport Management sperando in un calo dopo le fatiche di coppa per i padroni di casa. Infine Catania in casa dell’Acquachiara vorrà continuare la striscia positiva.

 

 

14 / 04/ 18