Tabellini, statistiche e commenti al link ><

Davide che batte Golia. Se questo è quello che ci riserva la criticata scelta di spalmare una giornata di campionato (la decima) in un periodo compreso tra il 22 gennaio (data in cui si è giocato il confronto tra Orizzonte e Torre del Grifo) ed il 20 febbraio (giorno in cui è prevista la sfida tra Rapallo e SIS Roma) ben venga il campionato spezzatino.
Già perché due delle gare in programma in questo variopinto e strampalato turno stagionale (e ci riferiamo a quelle giocate questa sera) hanno finito per concludersi in modo del tutto inatteso. Ma quel che ancor di più conta, hanno finito per farci sapere che il campionato femminile di pallanuoto di serie A1, differentemente da quanto si poteva erroneamente dedurre, non ha ancora scritto le pagine più importanti di questa stagione.
 
Se l’esito della prima delle due gare in programma in questo mercoledì (giornata anomala per la disputa delle partite di pallanuoto) aveva già fatto sgranare gli occhi (Florentia e Milano hanno finito per dividersi la posta chiudendo il confronto diretto disputato alla Nannini sul punteggio di 8 a 8), l’esito della seconda, quella che ha portato di fronte alle piscine Monte Bianco di Verona le gialloblù di Giovanni Zaccaria e le campionesse d’Italia del Plebiscito Padova, ha fatto fare un sobbalzo sulla sedia a molti tra coloro che seguono regolarmente le vicende della pallanuoto femminile.
Già, perché ad aggiudicarsi il match, in maniera più che meritata, sono state le padrone di casa capaci di sfruttare al meglio non solo il comprensibile calo delle ragazze di Stefano Posterivo reduci (con successo) dalla fase preliminare di Euroleague e di mettere assieme la migliore prestazione stagionale coronata da tre reti di quello spettacolo di giocatrice che è Kristine Alogbo (suo il gol decisivo a 3 secondi dalla sirena), oltre a quelle di elementi già affermati come Elena Borg, Maria Verzini, Ines Braga e Veronica Perna cui va aggiunta la spettacolare serata di Divina Nigro che si è prodotta, tra i pali, in una serie di interventi di primissimo livello.

Davide che batte Golia dunque. Accade anche questo in una serata che in precedenza, come detto, ci aveva offerto il pari scaturito tra Florentia e Milano, gara caratterizzata dall’iniziale strappo delle padrone di casa al quale hanno posto rimedio, con straordinaria bravura, le meneghine di  Leonardo Binchi, che oltre ad essere un valido tecnico ha avuto il pregio di inculcare alle sue ragazze quella caparbietà che lo ha contraddistinto ai tempi in cui il giocatore era lui (nel suo palmares 270 presenze in Nazionale). E poi, diciamola tutta: lui toscano di Campiglia Marittima, che a Firenze ha iniziato la sua carriera ed ha difeso i colori della Rari per circa due lustri, di perdere alla Nannini, proprio non ne voleva voler sentir parlare. 

 

30 / 01/ 19