Un’autentica dimostrazione di forza quella del Plebiscito Padova che ha espugnato (11-5) la vasca di Ostia infliggendo la prima sconfitta di questo Round Scudetto alla Sis Roma apparsa particolarmente affaticata a causa dei tanti impegni susseguitisi nel corso delle ultime settimane.
Gara praticamente perfetta quella delle venete di Stefano Posterivo che, complice la sosta forzata dell’Orizzonte Catania, hanno assunto il primato del girone.  
«Molto bene anche oggi -chiosa il traine delle biancorosse- abbiamo fatto una bella partita sulla falsariga di quella con l’Orizzonte. Con molta attenzione difensiva e tanta intensità in attacco. Sono molto soddisfatto di come stiamo, di quello che facciamo. Una consapevolezza ritrovata che deve portarci a spingerci sempre di più, a non sederci assolutamente.  Perché queste sono due partite di un girone e sappiamo benissimo che in altre gare, quelle che conteranno come la Coppa Italia e come i Play-Off non avremo un bonus per queste partite vinte e quindi dovremo riguadagnarci tutto e quindi continuare a lavore con la stesa testa, la stessa intensità, la stessa voglia di fare bene, di dimostrare a noi stessi che siamo una squadra che può raggiungere certi traguardi. Quindi non cambia niente rispetto a quello che dovremo fare».
 
In casa Sis Roma questo il cmmento a fine gara l’allenatore Marco Capanna: «C’è stata tanta e troppa confusione durante la partita. Abbiamo avuto tante situazioni buone di attacco, più individuali che di squadra, ma abbiamo sfruttato molto male perdendo il controllo troppo facilmente e troppo evidentemente. Dobbiamo continuare a cercare i nostri margini di miglioramento con entusiasmo anche se i risultati non ci sono perché solo così puoi agguantarli nei momenti decisivi che sono altri come la Coppa Italia. Credo che questo organico sia in grado ed abbia nelle sue potenzialità la capacità di fare la partita perfetta nel momento cruciale mentre, quello su cui dobbiamo insistere, è avere continuità di gioco ed espressione. Sicuramente non è accettabile il risultato dal quale si evince che non siamo riusciti a gestire l’uomo in più, abbiamo preso due/tre contropiedi di fila senza colpo ferire e gol facili! In una situazione di disordine totale come oggi è giusto che mi prenda tutta la responsabilità mettendomi in testa alle ragazze. Troverò la soluzione migliore per avere la loro convinzione e sicurezza nel più breve tempo possibile. Adesso devono resettare la mente e, per le Nazionali che cominciano il nuovo percorso con Silipo, sono convinto che torneranno più cariche e motivate».

Nel Final Round si fa notare il Bogliasco. La squadra di Mario Sinatra si è imposta in trasferta per 9 a 7 sul Trieste.

«Risultato buono– il commento a fine partita del trainer del Bogliasco – anche se abbiamo commesso come spesso ci succede qualche errore di precipitazione, frutto della nostra giovane età media. Ad ogni modo, rispetto ad altre volte, oggi abbiamo migliorato nella gestione della gara, non facendoci prendere dall’ansia e dalla paura nei momenti chiave. Qualche settimana fa, sempre qui a Trieste, giocammo una partita molto simile, guidando nel punteggio per larghi tratti ma poi cedendo nel finale. Oggi ciò non è accaduto, segno che forse la lezione è servita».

Sul fronte opposto non trova scuse per la sconfitta l’allenatrice Ilaria Colautti: Dobbiamo recitare il mea culpa. Abbiamo sbagliato troppo e loro ci hanno punito. Le ragazze comunque ci hanno provato con coraggio, ora testa bassa e lavorare forte in allenamento».

Finisce in parità (8-8) invece il confronto tra Vela Nuoto Ancona a Rari Nantes Florentia con le padrone di casa che hanno acciuffato il risultato nel finale –caratterizzato dal reciproco utilizzo del portiere in fase offensiva– grazie a due reti (una su rigore, a 29” dalla fine) realizzate da una scatenata Elena Altamura.   
 

20 / 03/ 21