Ha indossato calottine di società importanti come Rari Nantes Florentia, AN Brescia e Sport Management, ha inanellato qualcosa come duecentosettanta presenze in Nazionale, ma Leonardo Binchi, 53 anni compiuti nell’agosto scorso, nativo di Campiglia Marittima, in provincia di Livorno, un rammarico lo ha.

“Se Milano, ai tempi, avesse avuto una squadra maschile –conferma il trainer toscano- avrei fatto carte false per diventare un giocatore di quel club”. 

A Milano, Binchi piaceva dunque già prima di approdarvi, l’estate scorsa, come allenatore della squadra femminile, che dopo essersi rivelata come una delle più belle sorprese dello scorso campionato di A1, si appresta ad una nuova coinvolgente avventura nel massimo campionato femminile di pallanuoto.

“Per me è la prima esperienza sulla panchina di una squadra femminile –racconta– ho accettato volentieri l’opportunità offertami dalla dirigenza del Nuoto Club Milano e, sinceramente, non vedo l’ora di potermi confrontare con le altre realtà del torneo. Cominceremo venerdì con la Coppa Italia. Facciamo parte del raggruppamento di Padova. Ci misureremo col Bogliasco, col Rapallo, con lo stesso Padova e col Verona. La squadra sin qui ha risposto bene alle sollecitazioni, ai primi test amichevoli. Quelli di Coppa saranno i primi veri test della stagione”

Quali saranno le caratteristiche del Milano targato Binchi?

“Mi aspetto un gruppo coeso, arcigno, in grado di completare nel migliore dei modo la strada intrapresa, che sappia rispettare il progetto che abbiamo redatto insieme, senza farsi distrarre, senza guardarsi attorno”.

Il presidente Walter Vucenovich e la società sono riusciti a portare la pallanuoto che conta a Milano. Un traguardo raggiunto non senza fatica. 

“Milano è una città che merita tutto questo. La società ha dato tantissimo e merita, come sta accadendo, di essere aiutata. Siamo abbracciati a tante realtà economiche e questo ci aiuta a guardare avanti con fiducia. Le ragazze hanno dato dimostrazione e prova di voler collaborare nel raggiungimento degli obiettivi che la società si è posta. E questo, a mio avviso, è già un grosso risultato. Ora aspettiamo solo quelli del campo”.

02 / 10/ 18