Addio certezze. La sconfitta dell’Orizzonte Catania, superato dal Rapallo rimette in discussione, dopo appena sette giornate dal via ed a undici dalla conclusione della regular season, convinzioni e convincimenti che c’eravamo fatti o che comunque stavamo facendoci  sul nome della squadra capace di aggiudicarsi il campionato femminile 2018/2019 di pallanuoto.
E così siamo tornati ad interrogarci su come potrà ulteriormente evolversi la situazione ora che Catania e Padova sono tornate a guidare la classifica a braccetto e soprattutto dopo che, alle loro spalle sta facendosi incombente la presenza di due sodalizi emergenti: Rapallo e SIS Roma.
La settima di andata della A1 femminile passerà agli annali per essere stata la giornata che ha stravolto i giochi.
Merito soprattutto di un Rapallo che mai, in precedenza, s’era espresso a questi livelli, capace di annientare quell’Orizzonte Catania sul quale s’erano sino a quel momento concentrati tutti i pronostici. In bella evidenza, in seno al team di Luca Antonucci giocatrici come Giulia Viacava e Carolina Marcialis: una doppietta a testa, al pari di Agnese Cocchiere, una che nei momenti che contano, sa farsi trovare pronta. Peccato per il finale, troppo turbolento caratterizzato da alcune espulsioni che rischiano di trasformarsi in squalifiche. A rischio la gialloblù Giulia Emmolo e le rossoazzurre Ilse Koolhaas e Claudia Marletta.
E’ della SIS Roma l’unica vittoria esterna della giornata. Per le capitoline è la quarta in altrettante partite giocate lontano da casa (quella di sabato era peraltro la seconda trasferta consecutiva per le giallorosse). Le ragazze di Marco Capanna hanno espugnato la vasca del Bogliasco tornato a ripresentare tra i pali Carlotta Malara e che ha ritrovato i gol di Dafne Bettini e Giulia Cuzzupé, autrici di una doppietta a testa. Sul fronte Roma Fabiana Sparano (nei panni di capitano al posto Izabella Chiappini assente al pari di Domitilla Picozzi) si è distinta parando nel finale anche un rigore a Rosa Rogondino, mentre in fase offensiva Shae Fournier si è confermata la migliore “cecchina” del gruppo e Giada Sinigaglia, al rientro, ha fatto notare quanto importante sia la sua presenza nel contesto del gruppo. 
Sfruttando il capitombolo del Catania il Padova ha intanto ritrovato la vetta. Tutto facile per le venete nella sfida interna col Milano. Per il team di Stefano Posterivo sono andate a segno otto giocatrici di movimento (Elisa Queirolo migliore marcatrice (4 reti), mentre Laura Barzon, con 3, tallona ora da vicino nella classifica marcatrici la meneghina Arianna Gragnolati: due gol sabato per lei). Nelle fila del Padova debutto stagionale (bagnato con un gol) per la diciottenne Anna Cardillo
Prima affermazione stagionale interna, intanto per la Rari Nantes Florentia che risale anche posizioni importanti di classifiche grazie al successo fatto registrare contro il Verona la cui posizione si fa difficile a fronte anche della prima vittoria stagionale dell’F&D H2O che ha vinto “lo spareggio” col Torre del Grifo nelle cui fila, nonostante l’ultimo posto solitario in classifica, si sono distinte Adele Esposito e la giovane slovacca Miroslava Stankovianska (3 gol a testa)  assieme al portiere Teresa Maimone: ancora un rigore parato per lei e questa volta al cannoniere delle veliterne, la russa Evgenija Pustinnikova.

 

09 / 12/ 18