Copione rispettato nella quinta e penultima giornata della regular season del campionato femminile di A1.
Vincono tutte le prime della classe: Orizzonte Catania, SIS Roma, Plebiscito Padova e Css Verona.
E in attesa dell’ultimo turno di questa prima fase:  sabato 20 febbraio ci si prepara già mentalmente per la seconda che si articolerà con altri due gironi per ulteriori sei giornate.
I playoff vedranno impegnate le prime due squadre classificate nei gironi della prima fase. Dopo di che si proseguirà con semifinali incrociate. Le vincenti disputeranno le finali scudetto e le perdenti si contenderanno il terzo posto. Il torneo proseguirà, con confronti incrociati, (play-out senza retrocessioni) anche per le altre quattro squadre classificate al terzo e quarto posto al termine della regular season.

Forte della recente qualificazione alla seconda fase dell’Euro League, al Polo Natatorio del Foro Italico la SIS Roma ha messo a segno un’ampia affermazione (16-4) ai danni dell'Ancona. Nove le giocatrici di movimento andate a segno nelle fila delle giallorosse con Alessia Iannarelli (alle sue prime realizzazioni stagionali in campionato) e Domitilla Picozzi migliori marcatrici con 3 reti a testa. Le assenze in vasca di Izabella Chiappini e Giada Sinigaglia non impediscono alle capitoline di mettere in ghiacciaia la partita già dopo i primi due tempi. Occasione per Marco Capanna per dare spazio, tra i pali, nelle due rimanenti frazioni a Martina Brandimarte.  

«Il primo tempo di questa partita è stata la fotografia di quello che mi aspettavo –ha commentato il trainer della Sis Roma, Marco Capanna– la reazione mi è piaciuta molto, anche se in alcuni momenti è mancata l’incisività. Abbiamo una serie di appuntamenti ravvicinati e non giochiamo assieme da parecchio tempo. Abbiamo bisogno di gestire insieme alcune situazioni per costruire meglio il nostro gioco».

Le poche soddisfazioni per le doriche di Milko Pace arrivano dalla doppietta della russa di Kirishi Elizaveta Ivanova e dalle reti di Elena Altamura e Lisa Strappato.
«Continuiamo a commettere gli stessi errori e anche stavolta abbiamo riscontrato notevoli difficoltà nel fare gol –ha commentato a fine gara il tecnico delle marchigiane – ma rispetto alla partita precedente contro l'Orizzonte ci abbiamo messo più intensità e più voglia di giocare. Per il resto sono contento della prova di tutte le ragazze, l'impegno c'è stato, ma dobbiamo correggere ancora tante cose».

In vetta alla classifica del girone B, a punteggio pieno, si conferma l’Orizzonte Catania. Le rossazzurre di Martina Miceli si sono prontamente lasciate alle spalle la delusione per la mancata qualificazione in Euro League imponendosi a Nesima per 16 a 6 sulla Florentia.
In nove, con Valeria Palmieri migliore realizzatrice, hanno partecipato ad incrementare il bottino. Il buon andamento del match ha consentito, nella quarta frazione, il cambio tra i pali con Aurora Condorelli subentrata alla più esperta Giulia Gorlero.   

«Già prima di tornare da Budapest – ha dichiarato a fine gara Martina Miceli – c’eravamo promesse a vicenda che avremmo ripreso a lottare tutte insieme su ogni pallone, qualunque cosa ci fosse stata in palio. Oggi mi sono divertita e lo hanno fatto anche le nostre ragazze. Mi sono piaciute molto e sono convinta che per noi saranno quattro mesi molto divertenti, perché adesso ci aspettano solo partite di alto livello. Sarà bello veder crescere le nostre giocatrici giorno dopo giorno, a maggior ragione perché negli ultimi mesi non le ho quasi mai viste. Ci piace esserci ritrovate, riprendere a giocare la nostra pallanuoto e magari avere anche il tempo e la tranquillità di sbagliare qualcosina per poi migliorarsi. Avevo chiesto alle ragazze di rispondere con una grande prestazione e sapevo che questo sarebbe accaduto. So che loro hanno grande voglia di stare qui, per dimostrare di essere da Orizzonte e di essere grandi donne e atlete, che sono le cose che io e Tania Di Mario ribadiamo sempre e che devono andare di pari passo per giocare in questa squadra».

Nelle fila della Florentia positive le prestazioni di Caterina Banchelli mostratasi più volte all’altezza del ruolo e di Letizia Nesti: un rigore scagliato contro la traversa, ma due regolarmente infilati in fondo al sacco, oltre che di Gloria Giachi, Noura Vittori, Letizia Lepore e Sara Cordovani, queste ultime due, al loro primo gol stagionale.

Nel girone A primeggia il Plebiscito Padova che nella vasca di Verona ha superato nettamente (19-6) il Bogliasco. Partita mai in discussione con la giovanissima Luna Tognon che sostituiva nel ruolo Martina Savioli, unica a non aver partecipato alla goleada biancorossa. 

«E’ stata la partita che doveva essere –ha fatto sapere il trainer del Plebiscito Padova, Stefano Posterivo– avevo timore che potessimo incorrere in un calo di tensione dopo le fatiche di Coppa, invece abbiamo fatto la nostra partita: abbiamo fatto le cose per bene. Non abbiamo commesso quegli errori che in partite di questo genere si potevano commettere Buon viatico insomma in vista delle prossime sfide a partire da quella in programma la prossima settimana col Verona ed, a seguire, quelle della seconda fase che ci porteranno a giocarci l’intera stagione».

Per il Bogliasco prosegue quello che in casa delle liguri definiscono un importante “apprendistato” 
«Abbiamo fatto bene alcune cose, meno altre – il commento dell’allenatore delle genovesi Mario Sinatra– di certo dobbiamo imparare ad essere più cattive, agonisticamente parlando, specialmente in determinate fasi della gara. Comunque sapevamo che in questo momento Padova non è certamente una squadra con cui possiamo giocarcela. Ad ogni modo il nostro lavoro continua anche perché ora per noi arrivano partite più abbordabili e divertenti. Certo, le difficoltà non mancheranno ma siamo pronte per giocarci tutte le nostre carte».

Al termine di un confronto bello e vivace il Css Verona ha avuto la meglio, nell’altra sfida del girone A, sul Trieste. 14 a 7 il punteggio finale caratterizzato, almeno inizialmente, da fasi in chiaro scuro con le padrone di casa brave nell’azzerare le iniziative triestine, ma mostratesi poco lucide in fase realizzativa. 

Severa, a fine gara, la disamina del tecnico del Verona, Giovanni Zaccaria
«Speravo che non avessimo ruggini addosso dopo l'impegno europeo. Invece eravamo scariche mentalmente e fisicamente. Ho girato molto le seconde linee, che tutto sommato erano più motivate delle prime. Le nostre individualità ci hanno permesso di non aver problemi, soprattutto a difesa schierata. Davanti però non c'eravamo né con la testa né la concentrazione.
Forse la partita non ha avuto grande intensità e questo non ci ha permesso di trovare il ritmo».

In casa Trieste sono parecchi i rimpianti «Peccato per qualche errore evitabile– racconta l’allenatrice Ilaria Colautti a fine match– con un pizzico di maggiore attenzione potevamo restare più vicine nel punteggio. Il nostro processo di crescita comunque prosegue e anche oggi abbiamo fatto qualche passo avanti sotto il piano del gioco».
Da rimarcare nel novero delle marcatrici anche il nome della bresciana del Verona Vittoria Sbruzzi, che domenica ha festeggiato, col un gol (terzo centro stagionale) i suoi 17 anni. 

Nella foto:
Vittoria Sbruzzi (Css Verona)

13 / 02/ 21