Copione rispettato. Orizzonte Catania, Plebiscito Padova, Sis Roma e Css Verona approdano  ai play-off del campionato femminile di A1; Bogliasco, Vela Ancona, Trieste e Rari Nantes Florentia disputeranno i play-out (senza retrocessione). Questi i verdetti che emergono al termine delle sei giornate di gare che hanno caratterizzato la regular season del torneo.

Una regular-season che ha fatto registrare, nel girone A il dominio del Plebiscito Padova impostosi nell’ultima delle gare in programma in questa fase per 9 a 7 sul Verona.

Una vittoria che le biancorosse di Stefano Posterivo hanno messo in ghiacciaia già nel corso dei primi due tempi. Al Padova è però mancata la necessaria continuità e nel finale si è assistito ad un possente ritorno del Verona.
Un aspetto che non è andato giù al trainer delle patavine Stefano Posterivo che così ha commentato:  
«Sono contento e soddisfatto, il giudizio complessivamente è positivo, limitatamente però solo per quanto fatto sino a pochi minuti dalla fine del 3° tempo quando eravamo avanti 9 a 4. Sino a quel momento stavamo  giocando bene e le ragazze erano sembrate aver sopperito bene alle assenze di Chiara Ranalli e Martina Savioli. Qualche errore sì, ma facendo sempre la nostra partita: concentrate e attente. Non mi è piaciuto affatto invece il parziale negativo del finale. La squadra si è come isolata dalla partita. Ci può stare una parziale rimonta dell’avversario, ma non mi piace quando si sbaglia così tanto: siamo mancati in lucidità e gioco. Vero che la gara l’avevamo in mano, ma potevamo e dovevamo gestire meglio questa fase del match».

In casa Verona l’andamento della partita ha avuto effetto contrario: ad una partenza col freno a mano tirato ha fatto seguito un finale più fluido e incisivo.
«Siamo partite male, senza atteggiamento e con superficialità –ha sottolineato a fine gara il trainer delle gialloblù, Giovanni Zaccaria– via via abbiamo capito l'andamento della partita. Una volta riuscite a far gol, siamo anche salite nella convinzione. Di sicuro ci sono mancate la capacità e la tranquillità per non fare scappare Padova all'inizio. Non aver avuto Kristina Alogbo al cento per cento – prosegue il tecnico del Verona– ha pesato tantissimo e pure l'assenza di Elena Borg ha influito. Giorgia Prandini ha fatto bene e siamo comunque riusciti a trovare soluzioni sulla destra. Con più precisione su qualche altra superiorità avremmo chiuso con un altro scarto e non saremmo stati fuori partita così presto. Stavolta abbiamo mostrato a tratti qualcosa di molto buono. Ora dobbiamo trovare la via per esaltare queste giocate, gestendo bene tutta la gara».


Nello stesso girone il Trieste si è imposto 14-13 sul Bogliasco centrando la prima vittoria in campionato che proietta nel migliore dei modi le alabardate verso la seconda fase del torneo.   

«E’ stato n match duro e combattuto –ha commentato l’allenatrice del Trieste Ilaria Colautti–a lungo siamo state sotto nel punteggio, le ragazze sono state brave a crederci e a ribaltare la situazione. Una vittoria che ci dà morale in vista del prosieguo della stagione».

Incassa amaramente la sconfitta invece il Bogliasco che parla per bocca del capitano, migliore marcatrice di giornata e capocannoniere della squadra di questa fase del torneo, Rosa Rogondino
«È più che evidente come la partita sia stata ampiamente condizionata in negativo per noi dall'assenza di Mario Sinatra (espulso nella prima fase del match). Nei momenti chiave dell'incontro non avere la sua guida è stato per noi decisivo. Peccato perché credo che di certo non avremmo meritato la sconfitta. Ad ogni modo sapevamo che questa era una partita che non contava nulla, se non per la nostra crescita. Anzi, nonostante la sconfitta in classifica siamo comunque davanti al Trieste per la differenza reti. Anche se la posizione, vista la formula del torneo, conta praticamente nulla. Comunque andiamo avanti e continuiamo così».

Nel girone B l’Orizzonte Catania regola i conti e mette in chiaro le gerarchie del torneo. 9 a 6 il punteggio col quale Gorlero e compagne si sono imposte alla Scuderi sulla Sis Roma.
Una vittoria che consolida la leadership nel girone delle etnee che chiudono questa fase a punteggio pieno con sei lunghezze di vantaggio sulle capitoline: 101 reti realizzate in sei gare e solo 38 subite, con Claudia Marletta, autrice di 20 reti in sei partite, migliore realizzatrice dei due gironi. 

«Stiamo continuando il lavoro già iniziato a Budapest - ha sottolineato l’allenatrice delle rossazzurre, Martina Miceli- e ribadisco ancora una volta che mi piace l'idea di poter stare ogni giorno con le nostre ragazze. Oggi mi sono divertita, anche se ci sono stati diversi errori e pur essendo ancora lontane dalla nostra condizione ideale. Però iniziamo a fare delle belle cose, a giocare insieme, ad aiutarci l'una con l'altra. Tutto questo è molto importante e siamo consapevoli di essere sulla strada giusta e di avere l'obiettivo ben chiaro davanti a noi».

Diverso l’umore in casa Sis Roma. Le capitoline tornano da Catania con una sconfitta amara, ma puntano già lo sguardo a mercoledì per la gara di andata dei quarti di finale di Coppa LEN.

«Ho visto una versione della squadra che meno mi è piaciuta in assoluto –il commento del trainer della Roma, Marco Capanna -entrambi i team, sia il nostro che l’Orizzonte, hanno ancora tante scorie mentali e fisiche da smaltire dopo il lunghissimo periodo di Collegiale e dalla mancata qualificazione. Tuttavia le catanesi hanno avuto un approccio migliore alla gara ed hanno vinto meritatamente. Personalmente sono molto arrabbiato del nostro primo tempo perché abbiamo sbagliato tanto ed abbiamo subito gol facili. Non mi piace la sufficienza e non do mai giustificazione di questo per assenti o per altri motivi quali la trasferta. Sicuramente poi abbiamo reagito e c’è stata la possibilità di rientrare in partita con sprazzi di cose buone ma è stato fatto molto meno di quello che mi aspettavo e di quello di cui c’è bisogno per vincere partite così. Dobbiamo crescere e migliorare ma voglio sicuramente spingere sull’acceleratore soprattutto per l’approccio alla gara. La partita di oggi è stata importante perché si gioca pochissimo ed ogni incontro è ‘oro colato’. Faremo tesoro di quello che è successo oggi perché l’incontro ha fatto emergere le nostre carenze, anche di atteggiamento, su cui lavoreremo per essere la nostra migliore versione per mercoledì: possiamo esserlo ed io ci credo tantissimo».

Nell’altro confronto del girone la Vela Ancona esce festosa dalla Nannini dopo la vittoria per 6 a 4 ottenuta ai danni delle gigliate. Una sconfitta indolore per le toscane, ai fini della classifica finale, forti dei tre goal di vantaggio conquistati nel turno di andata, ma che fa comunque a fine partita fa arrabbiare l’allenatrice gigliata Aleksandra Cotti:
«Faccio i complimenti all’Ancona per aver meritato la vittoria e per averci creduto fino alla fine. La classifica non conta come avevo detto alla vigilia, per me era importante l’atteggiamento e la tenuta tecnico, mentale che un po’ ci è mancata soprattutto nella seconda parte del match. Senza drammi e con la consuete determinazione da martedì analizzeremo gli errori per prepararci al meglio alla seconda fase».

Tre punti d'oro e un punto fermo da cui ripartire nella seconda fase di campionato invece per l’Ancona con l’allenatore Milko Pace che può finalmente mostrare il miglior sorriso: 
«Sono molto soddisfatto per il risultato e per la prova della squadra. E' una giornata storica, era ora, abbiamo conquistato i primi tre punti nella massima serie. Visto che con il Firenze tutte le partite le abbiamo perse nell'ultimo tempo, stavolta devo fare i complimenti alle ragazze per come hanno giocato e tenuto duro sino in fondo, per l'intensità che ci hanno messo soprattutto nella fase difensiva, quasi perfetta. In attacco abbiamo ancora margini di miglioramento, pur avendo giocato meglio che in altre occasioni».

Nella foto:
Una fase della gara di andata tra Vela Ancona e RN Florentia 

21 / 02/ 21