Otto su otto. Il Catania va avanti, come un rullo compressore, travolge anche il Verona e si conferma, dopo l’ultimo turno del 2019, al comando della classifica del campionato femminile di A1.
16 a 5 il punteggio del match disputato a Nesima con Valeria Palmieri e Arianna Garibotti migliori marcatrici (4 gol a testa) tra le catanesi. Migliore realizzatrice tra le venete è stata invece Giulia Bartolini (tripletta). Assenza importante, nelle fila del Verona, quella di Arianna Esposito fermata dai sanitari a seguito di un’infrazione al setto nasale capitata nel corso di un allenamento.
«Avevo chiesto alle ragazze di affrontare la partita con grande concentrazione perché da oggi all'8 dicembre ogni partita avrà lo stesso valore di una finale -chiosa Martina Miceli- le ragazze sono state brave, si sono preparate bene e sono in palla. Ci siamo messi alle spalle una fetta importante della stagione e ci manca solo una partita per completare il girone d'andata del campionato. Siamo primi in classifica a punteggio pieno, ma per noi è stato ancora più difficile ottenere questi risultati perché abbiamo giocato quasi tutte le partite senza le duei canadesi. Quindi abbiamo fatto dei passi importanti, ma già a partire da martedì arriveranno i primi obiettivi importanti. Ci aspettano le sfide belle da giocare, quelle da dentro o fuori, e noi siamo pronti».
Sul fronte Verona, non accampa scuse Giovanni Zaccaria: «Abbiamo giocato bene solo  tratti. Ogni tanto facciamo delle "bischerate". Credo comunque di poter dire che quattro o cinque gol li abbiamo regalati, ma anche che ne abbiamo segnati tanti per come abbiamo giocato. Dovremmo giocare con squadre simili tutti i giorni e allora impareremo a giocare a pallanuoto».

Il Padova si mantiene nella scia. Le biancorosse vincono, non senza fatica (16-10) la sfida interna col Milano rimontando il risultato e grazie al notevole contributo di Laura Teani che ha parato due rigori: uno ad Arianna Gragnolati ed uno a Jelena Vukovic. Notevole, in zona gol, l’apporto di Elisa Queirolo, autrice di sei delle sedici reti servite a vincere il match. 
«Brutto inizio –ammette Stefano Posterivo– siamo venuti fuori alla distanza. La svolta decisiva è avvenuta nel terzo tempo: quello della verità.  Sono soddisfatto per il gran numero di occasioni prodotte. Un po' meno della percentuale in superiorità e, ripeto, dell'approccio alla gara: dobbiamo imparare a partire decisamente meglio contro squadre come Milano che possono metterci in difficoltà».
L’amarezza per come sono andate a finire le cose attraversa lo spogliatoio milanese. «Torniamo a casa sconfitti, ma per lunghi tratti ho visto un ottima squadra –il commento del trainer del team meneghino, Leonardo Binchi– ritengo che la differenza di 6 gol sia bugiarda per quello che si è visto in acqua. Ho fatto i complimenti alle ragazze, si sono battute per tutta la partita con coraggio senza mai demoralizzarsi. Ora prepariamo la coppa Italia dove vogliamo giocarci tutte le nostre carte per fare bene e penso che abbiamo la possibilità di farlo».

Immediato riscatto della SIS Roma dopo il ko patito il sabato precedente in Sicilia. Le giallorosse hanno letteralmente travolto (19-1) il Bogliasco. Nove le giocatrici di movimento andate a segno. Miglior realizzatrice: Domitilla Picozzi con 5 reti. si è ripresa 
“E’ stato un confronto tra squadre che vivono due momenti diversi: il Bogliasco è parso già proiettato  alla lunghissima sosta, noi eravamo concentrati su questo impegno per poi pensare con determinazione al secondo turno di Coppa LEN e alla semifinale di Coppa Italia –ha commentato a fine gara il trainer della Roma, Marco Capanna– le ragazze si sono comportate molto bene e si sono applicate facendo molte buone cose oltre ad aver portato a casa i 3 punti. Ora lavoriamo per costruire un passaggio del turno di Coppa che vorrebbe dire e dare tanto». Giovedì intanto le giallorosse partiranno per Sabadell dove è in programma il secondo turno di Coppa Len.
Sul fronte ligure severo il commento di Mario Sinatra: "Male, molto male. Non c'è nulla da salvare. A parte un paio di elementi, nessuna delle ragazze è scesa in vasca con la giusta consapevolezza o mettendoci la voglia in ciò che stavano facendo. Ora ci prenderemo un po' di pausa e poi ricominceremo a lavorare più forte di prima perché qui nessuno molla niente".

Sorride l’altra ligure, il Rapallo che ha espugnato (8-17 con sei gol di Carolina Marcialis e quattro di Barbara Bujka, volate intanto al vertice  della classifica marcatrici del torneo) la vasca di una irriconoscibile Rari Nantes Florentia.
«Dopo la sconfitta patita il sabato precedente, il rischio era subire un contraccolpo psicologico: invece siamo state brave ad indirizzare subito la partita sul binario giusto e a tenere alti ritmo e concentrazione dall’inizio alla fine». Il commento del tecnico del Rapallo, Luca Antonucci. Amara, sul fronte gigliato, l’analisi di Aleksandra Cotti. Una sconfitta che è frutto dell’ingiustificato calo di concentrazione dopo la vittoria del sabato precedente a Trieste. Di questa partita tengo buona solo la seconda parte. La Florentia non è quella vista sabato alla Nannini».

Tra le gare più coinvolgenti dell’ottava di andata c’era Ancona Trieste, match che le alabardate si sono aggiudicate di misura (8-9) finendo per aggiudicarsi i primi tre punti della stagione.
«Troppi regali, troppe disattenzioni e qualche difficoltà ad adattarsi al metro arbitrale hanno penalizzato la prova della nostra squadra». Commenta il tecnico delle marchigiane, Milko Pace cui fa eco l’allenatore del Trieste Ugo Marinelli: «Vittoria preziosa, siamo molto contenti. Abbiamo iniziato con un buon pressing poi però abbiamo commesso qualche errore di troppo. Nel finale la squadra ha controllato bene la situazione, facendo tesoro dall’esperienza accumulata in questa prima fase di campionato».  

24 / 11/ 19