L’Orizzonte Catania si aggiudica il primo big match del tormentato campionato femminile di A1. Le etnee di Marina Miceli hanno espugnato, imponendosi per 11 a 9 la vasca della SIS Roma e coi 3 punti conquistati le rossoazzurre consolidano, a punteggio pieno, dopo le prime tre giornate, il primo posto del girone B.
In vasca, il possente avvio, consente alle catanesi di arrivare, forti anche della trasformazione di due penalty, al cambio campo avanti di 4 reti sulle avversarie. Brillante, nelle restanti due frazioni di gara, la reazione delle romane che riescono però solo a limare il passivo.

«Il Catania ha maggiore esperienza e notevole fisicità ed ha sfruttato al meglio il suo potenziale in particolar modo nel primo tempo –ha commentato a margine del confronto l’allenatore della SIS Roma, Marco Capanna– abbiamo dovuto recuperare il gap e ci siamo impegnati con straordinaria intensità e grande volontà. Le ragazze ci hanno messo tantissimo cuore soprattutto chi (come Chiara Tabani e Giuditta Galardi n.d.r.) è rientrato questa settimana. Per due volte ci siamo avvicinati al -1 ma dobbiamo diventare più cinici e solidi. Abbiamo un enormi margini di miglioramento, ma dobbiamo imparare a fare la guerra dal primo secondo. Sicuramente abbiamo bisogno di stare insieme più degli altri perché l’età media della squadra è veramente bassa ed aspetto di riavere tutta la squadra da fine gennaio per lavorare compatti». 

Tra le capitoline migliore marcatrice è risultata essere, con 3 reti realizzate, Silvia Avegno. Con le due reti messe a segno sabato, Domitilla Picozzi conferma, a quota 10 dopo le prime 3 giornate, la propria leadership nella speciale classifica marcatori. A quota 10, in vetta alla graduatoria dei migliori marcatori del girone sale anche Claudia Marletta che è stata la top scorer delle etnee con tre gol, mentre Arianna Garibotti (al rientro ufficiale), Rosaria Aiello, Laura Barzon e Giulia Emmolo sono andate a segno due volte ciascuno.

«Abbiamo giocato due tempi quasi perfetti –ha sottolineato a fine partita il tecnico delle catanesi Martina Miceli– le ragazze sono state brave e ordinate, ma anche abbastanza lucide e ciniche. Poi sul finale del secondo tempo abbiamo subìto un gol brutto, ma è probabile che sia accaduto perché non siamo ancora ordinate per ovvi motivi. Quindi portiamo a casa ciò che di buono abbiamo fatto, considerando che è stato molto divertente giocare questa partita. Lo è stato anche incontrarci nuovamente e stare insieme, anche se ci siamo subito date l’arrivederci. Mi sono divertita anch’io e credo lo abbiano fatto soprattutto le nostre ragazze, perché è quello che hanno dato a vedere. Adesso molte delle nostre ragazze saranno impegnate nella qualificazione alle prossime Olimpiadi e giustamente sono molto concentrate su questo obiettivo. Ci ritroveremo a fine gennaio, quando inizieremo a lavorare ancor più seriamente per diventare una squadra a tutti gli effetti».

Nell’altro confronto del girone la Florentia di Aleksandra Cotti ha avuto ragione in trasferta della Vela Ancona. 12 a 9 il punteggio che consente alle gigliate di incasellare i primi tre punti della stagione.

«Una grande prova di squadra –commenta entusiasta a fine gara Aleksandra Cotti– faccio i complimenti alle ragazze per lo spirito e la reazione, sono davvero contenta per la vittoria, ma soprattutto per il grande atteggiamento di squadra. Come avevo detto alla viglia era importante dare un segnale soprattutto a noi stesse, per ripagare i grandi sacrifici di questi mesi. Stasera non posso recriminare nulla sia a livello tattico, singolo che di squadra».

Tra le fila gigliate da segnalare la bella prova delle giovanissime Irene Landi e Giulia Gasparri, entrambe alla loro prima marcatura in serie A1 e il poker della scatenata Letizia Nesti, recuperata al 100 per cento dopo i fastidi di questa estate.

«Una confitta amara –rimarcano in casa Ancona– perché l'avvio in difesa è stato perfetto e ci ha consentito di raggiungere subito il vantaggio di 4-1, come era già successo in Coppa Italia. In vasca ci siamo impegno profusamente per tentare poi di recuperare i due break piazzati dalla Florentia che hanno finito per pesare come un macigno sul risultato finale». 

Nel girone A, dove si debbono recuperare ancora due gare: Padova-Trieste e Trieste-Verona, a guidare la classifica è il Padova che si è aggiudicato, imponendosi per 10 a 9 l’avvincente derby col Css Verona. Match vivacissimo quello andato in scena alla Monte Bianco contrassegnato da continui ribaltamenti di fronte e dal sorpasso attuato nei minuti finali dalle biancorosse trascinate da una baldanzosa Elisa Queirolo, migliore realizzatrice della sua squadra.    

«Una bella vittoria, di carattere il commento soddisfatto del trainer del Padova, Stefano Posterivo– noi siamo una squadra che fa dell’intensità, del ritmo, la nostra base. In una situazione come questa, caratterizzata dai pochi allenamenti, fare riferimento a certi requisiti non è possibile. Contro una squadra che ha ottime individualità è stato ancora meno facile. Mi è piaciuto il carattere delle ragazze che è venuto fuori quando eravamo sotto a pochi minuti dalla fine e ci ha consentito di ribaltare il risultato. Abbiamo sbagliato tanto, ma non potevamo pretendere ed essere riusciti a portare a casa il risultato in queste condizioni mi piace molto, perché ancora una volta queste ragazze hanno dimostrato quel temperamento che le ha sempre contraddistinte». 

Al Verona il merito di averci creduto e provato con caparbietà e coraggio. 

«E’ è una gran cosa innanzitutto essere riusciti a giocare, nonostante il periodo e il poco allenamento –ha ribadito il coach delle gialloblù, Giovanni Zaccaria– sinceramente, non mi aspettavo che noi potessimo giocarcela fino a questo punto. Quindi posso dirmi soddisfatto dalla prova delle ragazze. Spiace solo che nel secondo periodo e alla fine ci siamo come "scollegate", permettendo al Padova, che di sicuro ha qualche valore superiore ai nostri, di andare troppo spesso in rete e alla fine rimontare il punteggio. Ma questa partita mi dà fiducia».

L’altra sfida del girone, quella tra Bogliasco e Trieste se la sono aggiudicata (13-9) le liguri di Mario Sinatra. Il Trieste, alla prima gara di campionato (le precedenti erano saltate per problemi sanitari)  presentava tre debuttanti a causa di parecchie assenze, tra queste quella del portiere titolare Sara Ingannamorte sostituita tra i pali da Gioia Krasti. Nel Bogliasco, trascinato da Rosa Rogondino. 5 reti e primato nella classifica marcatori, debutto, per l’ex Imperia, Bianca Rosta e seconda rete stagionale per l’ex Aquatica Torino Emma De March.   

«Stiamo crescendo partita dopo partita – commenta a fine gara il coach del Bogliasco Mario Sinatra – e oggi finalmente abbiamo raccolto quanto meritato. Mi è piaciuto in particolare l’atteggiamento delle ragazze, entrate in vasca fin da subito molto determinate e concentrate. Purtroppo abbiamo commesso qualche ingenuità di troppo in difesa ma nonostante questo siamo riuscite comunque a tornare presto in carreggiata. Nel finale, poi, abbiamo avuto il merito di non patire l’uscita anticipata di Giulia Millo, gestendo bene gli ultimi minuti di gioco».

Nella foto:
le ragazze della RN Florentia

 

06 / 12/ 20

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